Preistoria e Protostoria | Gruppo di Ricerca
Gli studi di Preistoria e Protostoria hanno da sempre rappresentato uno dei principali nuclei di ricerca archeologica del CNR. Fanno parte del gruppo 11 ricercatrici e ricercatori ISPC di base nelle sedi di Catania, Potenza e Roma.
Dal punto di vista geografico, le ricerche del gruppo si concentrano principalmente sul bacino del Mediterraneo e sulle regioni immediatamente adiacenti. Una particolare attenzione è rivolta alla penisola italiana, alla Grecia e alle Isole egee e del Mediterraneo orientale, alla penisola anatolica, al Levante, all’Africa mediterranea, dall’Egitto al Marocco, al Sahara, all’Europa centrale, alle regioni caucasiche e all’Iran occidentale. Ulteriori ambiti di ricerca si sono sviluppati anche in relazione alle regioni dell’Africa orientale.
Una marcata profondità storica caratterizza le linee di ricerca del Gruppo di Preistoria e Protostoria che opera su un ampio arco cronologico compreso tra il Paleolitico inferiore e l’età del Ferro.
Linee di ricerca
La varietà delle fonti documentali di cui il gruppo di ricerca si avvale e le tradizioni scientifico-disciplinari su cui si fonda, si riflettono in una vasta gamma di approcci teorici e metodologici alla ricerca pre-protostorica. Gli interessi di ricerca comprendono le dinamiche di mutamento sociale e paleoambientale, la relazione tra essere umano e il paesaggio (inteso nelle sue diverse componenti fisiche e culturali), lo studio dei sistemi insediativi, l’approvvigionamento e lo sfruttamento delle risorse, l’archeologia dell’alimentazione, il passaggio dalle economie di caccia-raccolta ai primi sistemi produttivi, la mobilità umana a diverse scale, l’emergenza di sistemi complessi, gli scambi culturali, ideologici e commerciali, l’archeologia funeraria, la negoziazione delle identità, l’archeozoologia e la valorizzazione del patrimonio museale preistorico e protostorico.
Fra le tradizionali linee di ricerca del gruppo c’è quella che si occupa di complessità sociale e di processi di formazione di società palaziali ed entità statali, in particolare per ciò che concerne gli aspetti amministrativi, cultuali e della produzione. Gli interessi di ricerca si estendono altresì ai sistemi di scrittura (Geroglifico cretese, Lineare A, Lineare B, scritture Cipro-Minoiche).
Un’attenzione particolare è inoltre rivolta alla storia del pensiero archeologico, sia nella preistoria e protostoria italiane, che a livello globale, e agli studi di genere in archeologia. I temi trattati comprendono anche l’archeologia sociale, l’archeologia pubblica, l’antropologia culturale e gli Heritage Studies. Nell’ambito della macro-area “Valorizzazione”, alcuni membri del Gruppo di Ricerca, soprattutto nell’ambito del Digital Heritage Innovation Lab, sviluppano tematiche di archeologia e musei virtuali, e di digital storytelling, attraverso l’applicazione di soluzioni informatiche e multimediali. Il gruppo ha contribuito a sviluppare interventi di valorizzazione del patrimonio storico-artistico e archeologico e programmi di formazione sulla sua tutela rivolti alle comunità locali anche sulla base di analisi e attività di conservazione dei siti di arte rupestre.
Metodologie
Il Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria è caratterizzato da una forte impronta multi- e interdisciplinare che si sposa in pieno con gli attuali indirizzi dell’ISPC. I metodi d’indagine rivolti alle attività sul terreno comprendono le indagini stratigrafiche e i processi di formazione dei depositi archeologici, le analisi geoarcheologiche, il rilevamento geomorfologico, le indagini geofisiche (condotte nell’ambito del Geofisica Lab), il telerilevamento e la fotogrammetria aerea da drone. Particolare attenzione è altresì rivolta allo sviluppo dei sistemi informatici sia nelle operazioni di raccolta delle informazioni da survey e scavo, sia per la gestione e analisi dei dati, anche nell’ambito dell’epigrafia digitale. L’analisi dell’emergenza di sistemi complessi e dello studio del comportamento umano viene condotta anche attraverso l’applicazione di Geographic Information System, Network Analysis e Agent-based Modeling (Modelling Archaeo Data | Gruppo di Ricerca).
Un interesse di tipo olistico rivolto alla cultura materiale accomuna tutti i componenti del Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria; le indagini analitiche includono studi tecno-tipologici, archeometrici e funzionali, condotti principalmente su industria litica, ceramica e materiali argillosi, materie dure di origine animale e metalli. Parte delle analisi archeometriche sono condotte presso l’XRAYLab dell’ISPC con sede a Catania. In questo laboratorio vengono applicate le tecniche XRF e XRD per le analisi di pigmenti, metalli, ossidiane, ceramiche e altre matrici vetrose al fine di ottenere informazioni sulla natura dei materiali, le loro aree di provenienza e le tecnologie di produzione.
Gli studi archeozoologici prevedono l’identificazione e lo studio di resti faunistici, tramite confronto con atlanti e collezioni di riferimento, per comprendere le diverse forme di interazione tra uomo e animali nel tempo.
Produzioni editoriali in ambito CNR ISPC
Nell’ambito del Gruppo di Ricerca Preistoria e Protostoria vengono pubblicate:
- La collana Incunabula Graeca, dedicata alle ricerche di protostoria egea. La collana, fondata nel 1961 da Carlo Gallavotti, è attualmente diretta da Marco Bettelli e Maurizio Del Freo.
- La rivista di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici Nuova Serie (SMEA NS), dedicata alle civiltà egee e anatoliche di età preclassica. La rivista, fondata nel 1966 da Carlo Gallavotti, è attualmente diretta da Maurizio Del Freo.
Attività didattica e alta formazione
Componenti del gruppo sono titolari d’insegnamenti di Preistoria e Protostoria, Archeologia Egea, Geoarcheologia, Informatica applicata all’Archeologia e Pedologia presso i seguenti atenei:
- Johannes Gutenberg-Universität Mainz;
- Sapienza Università di Roma;
- Università degli Studi della Basilicata;
- Università degli Studi di Firenze;
- Università degli Studi di Milano Statale;
- Università degli Studi di Napoli Federico II;
- Università degli Studi di Napoli L’Orientale;
- Università degli Studi di Palermo;
- Università del Salento;
- Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici OR.SA. (Università degli Studi di Napoli L’Orientale e Università degli Studi di Salerno.
Componenti del gruppo di ricerca sono altresì nei collegi dei seguenti Dottorati di Ricerca:
- Beni culturali, formazione e territorio (Università degli Studi di Roma Tor Vergata);
- Patrimoni archeologici, storici, architettonici e paesaggistici mediterranei: sistemi integrati di conoscenza, progettazione, tutela e valorizzazione (Consiglio Nazionale delle Ricerche; Politecnico di Bari; Università degli Studi di Bari Aldo Moro);
- Scienze e tecnologie agrarie, forestali e degli alimenti (Università degli Studi della Basilicata).
Staff Preistoria e Protostoria
Associati al Gruppo Preistoria e Protostoria
Mirella Cipolloni Sampò, Università della Tuscia; Federica Ugliano, Museo delle Antichità Egizie di Torino
Come contattarci
Referente del Gruppo di Ricerca: Andrea Di Renzoni →
ppgroup@ispc.cnr.it
Progetti e attività di ricerca
Il progetto, diretto da Marco Bettelli, ha come obiettivo la ricostruzione dei molteplici aspetti delle relazioni tra le comunità dell’Età del Bronzo italiana e il mondo egeo attraverso l’analisi archeologica e archeometrica dei manufatti, in particolare ceramici, e lo studio dei contesti di rinvenimento. Oltre a quella delle numerose sedi periferiche del MIBAC, il progetto si avvale della collaborazione di Richard Jones (University of Glasgow) e di Sara T. Levi (Hunter College, The City University of New York).
Il progetto, coordinato da Augusto Palombini, si trova all’interno del Museo del celebre giacimento pleistocenico, presso Isernia, consente un’esperienza immersiva nel panorama antico dell’area, con la fauna e la vegetazione ricostruite attraverso un’accurata documentazione scientifica, e al tempo stesso avvolge i visitatori nei paesaggi odierni di aree incontaminate della regione, che presentano caratteri analoghi a quelli di centinaia di migliaia di anni fa.
Il progetto di ricerca multidisciplinare, coordinato dal Muséum National d’Histoire Naturelle de Paris (Marie-Hélène Moncel), in collaborazione con numerose istituzioni italiane ed estere, tra cui l’ISPC, rappresentato da Maurizio Lazzari, ha lo scopo di precisare la cronologia e il contesto di riferimento delle occupazioni di Notarchirico, il più antico sito Acheuleano in Italia, datato tra 610 e 675 Ka, con presenza di Homo heilderbengensis.
Il progetto, diretto da Lucia Alberti, ha lo scopo di analizzare le dinamiche sociali e l’ideologia della morte a Creta e nella Grecia continentale durante l’età del Bronzo (II millennio a.C.). L’analisi dei costumi funerari (localizzazione e architettura delle tombe, corredi, deposizioni) è messa a confronto con il contesto storico-archeologico dei siti oggetto di studio.
Per approfondimenti su altre attività di ricerca visita la sezione dedicata.
Principali collaborazioni
Università
- Bu-Ali Sina University, Hamadan, Iran
- Hunter College, The City University of New York, Stati Uniti d’America
- Johannes Gutenberg-Universität Mainz, Graduiertenkolleg 1876 “Frühe Konzepte von Mensch und Natur”, Germania
- New York University, Institute of Fine Art, Stati Uniti d‘America
- Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität Bonn, Institut für Archäologie und Kulturanthropologie, Germania
- Sapienza Università di Roma, Dip. di Scienze dell’Antichità, Italia
- Sapienza Università di Roma, Dip. di Biologia Ambientale, Italia
- Scuola Normale Superiore di Pisa, Laboratorio di Storia, Archeologia, Epigrafia, Tradizione dell’antico (SAET), Italia
- The Cyprus Institute, Cipro
- Università di Pisa, Italia, Dip. Civiltà e Forme del Sapere, Italia
- Università degli Studi di Ferrara, Dip. Studi Umanistici, Italia
- Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dip. Scienze Chimiche e Geologiche, Italia
- Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Dip. Asia, Africa e Mediterraneo, Italia
- Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Beni Culturali: Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica (dBC), Italia
- Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie, Italia
- Università degli Studi di Sassari, Centro Internazionale per la Ricerca sulle Civiltà Egee (CIRCE), Oristano, Italia
- Università del Salento, Dipartimento Beni Culturali, Italia
- University of Bristol, School of Chemistry, Regno Unito
- University of Cambridge, McDonald Institute for Archaeological Research, Regno Unito
- University of Glasgow, School of Humanities, Regno Unito
Musei
- Adana Archaeological Museum, Turchia
- Archaeological Museum of Rethymno, Creta, Grecia
- Heraklion Archaeological Museum, Creta, Grecia
- MUGEPA, Museo Geopaleontologico e Archeologico di Rotonda, Rotonda, Italia
- Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea, Lipari, Italia
- Museo dell’Opera del Duomo, Bracciano, Italia
- Museo di Casal de’ Pazzi, Roma, Italia
- Museo Egizio, Torino, Italia
- Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia, Italia
- Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz, Viterbo, Italia
- Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma, Italia
- Muséum National d’Histoire Naturelle, Département Homme et Environnement, Paris, Francia
- Museum of Cycladic Arts, Atene, Grecia
- National Archaeological Museum, Atene, Grecia
- Sanandaj Museum, Iran
- Šibenik City Museum, Croazia
Enti
- Archaeological Institute of America (Archaeomusicology Interest Group), Stati Uniti d’America
- Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente (ISMEO), Italia
- CNRS, Istitut de Paléontologie Humaine, Paris, Francia
- CNRS, UMR 7041 ArScAn, Equipe de Protohistoire égéenne, Nanterre, Francia
- Direzione Regionale Musei Lazio, Italia
- Ecole française d’Athènes, Grecia
- École française de Rome, Italia
- Ecole Normale Supérieure (ENS), Parigi, Francia
- Institut National du Patrimoine (INP), Tunisia
- Institut National des Sciences de l’Archéologie et du Patrimoine (INSAP), Marocco
- Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Italia
- Istituto per la Bioeconomia (IBE), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Italia
- Iranian Center for Archaeological Research (ICAR), Iran
- Leibniz-Forschungsinstitut für Archäologie des Römisch-Germanischen Zentralmuseums (RGZM), Mainz, Germania
- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Italia
- Ministry of Tourism & Antiquities, Egitto
- Scuola Archeologica Italiana di Atene (SAIA), Grecia
- Scuola Archeologica Italiana di Cartagine (SAIC), Italia
- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino (SABAP-TO), Italia
- Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, Italia
- Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, Italia
- Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Enna, Italia
Principali pubblicazioni
L. Alberti, Over the rainbow: Places with and without memory in the funerary landscape of Knossos during the II millennium BC, in R. Häussler, G.F. Chiai (eds.), Sacred Landscapes in Antiquity: Creation, manipulation, transformation, Oxford, Oxbow, 2020, 97-109.
A. Arnoldus-Huyzendveld, A. Palombini, E. Pietroni, V. Sanna, S. Zanni, F. Remondino, Verso una metodologia condivisa per l’analisi del paesaggio antico: il progetto “Valle del Tevere”, ‘Archeologia e Calcolatori’, 4, 2013, 104-111.
A. Babbi, A. Celant (2022), Danzando con Dioniso a nuova vita: Transkulturalität, Worlds in-between e ‘Politics of Distance’ tra Bisenzio ed Eretria nell’avanzato VIII sec. a.C., in Mediterranea. Studi e ricerche sul Mediterraneo antico, Supplementary volume n.s. 2, 2022 (2023), Roma: CNR Edizioni, pp. 43-73. ISSN 1827-0506; ISBN 978-88-8080-550-2.
A. Binandeh, S. Di Paolo, N. Macchioni, Revisioning the Plant-human Interaction in Iran and Beyond. From Microscope to Relational Practices: The Case of Juglans Regia at Tepe Qaleh Naneh, in: S. Di Paolo, G. Zisa (eds.), Plants and People in the Ancient Near East. An Interdisciplinary Approach to Interspecific Relationships, Münster, Zaphon, 69-100.
C.A. Corbino, J. De Grossi Mazzorin, C. Minniti, U. Albarella, 2022, The earliest evidence of chicken in Italy, in Albarella U., Baker P., Browaeys E., Corbino C.A., Mulville J., Poland G, Worley F. (eds.), The Archaeology of Human-bird interactions: Essays in honour of Dale Serjeantson Part II, Quaternary International, pp. 80-86. DOI: https://doi.org/10.1016/j.quaint.2021.04.006
M. Cultraro, Tracing a model of proto-urbanization in Northern Aegean and Western Anatolia in the late 4th millennium BC, in F. Balossi-Restelli, A. Cardarelli, G.M. Di Nocera, L. Manzanilla, L. Mori, G. Palumbi, H. Pittman (eds.), Pathways though Arslantepe. Essays in Honour of Marcella Frangipane, Roma, Università La Sapienza Roma, 2020, 409-422.
E. Dalla Longa, M. Dal Corso, D. Vicenzutto, C. Nicosia, M. Cupitò, The Bronze Age settlement of Fondo Paviani (Italy) in its territory. Hydrography, settlement distribution, environment and in-site analysis, Journal of Archaeological Sciences: Reports, 28 (2019). DOI: https://doi.org/10.1016/j.jasrep.2019.102018.
M. Del Freo, J. Zurbach, Recueil des inscriptions en linéaire A. Supplément 1 (Etudes crétoises XXI.6), Paris 2024.
A. Di Renzoni, D. Brunelli, S.T. Levi, A. Renzulli, M. Rosi, D. Yoon, Should I stay or should I go, 6000 yrs of human presence and abandonments at Stromboli volcano, ‘Annals of Geophisics’, 2021 (in stampa).
R. Jones, S.T. Levi, M. Bettelli, V. Cannavò, Italo-Mycenaean and other Aegean-influenced pottery in Late Bronze Age Italy: the case for regional production, Archaeological and Anthropological Sciences, 13:23, pp. 1-30. DOI: https://doi.org/10.1007/s12520-020-01245-5.
G. Lucarini, A. Radini, First direct evidence of wild plant grinding process from the Holocene Sahara: Use-wear and plant micro-residue analysis on ground stone tools from the Farafra Oasis, Egypt, ‘Quaternary International’, 555, 2020, 66-84.
A. Paladini, M. Lazzari, 2025, Mediterranean eustatic and climatic variations vs the Phoenician-Punic settlement/abandonment phases, Proceedings of 2025IMEKO TC26 International Conference on Metrology for Archaeology and Cultural Heritage Bergamo, Italy, October 15-17, 2025, pp. 397-402.

















