Agent-based Modelling, Geographic Information System, Network Analysis, Computational Archaeology

MAD-Lab | Modelling Archaeological Data. Laboratory for Behavioural and Computational Archaeology of the Ancient Mediterranean

Il MAD-Lab ha come obiettivo principale lo studio del comportamento delle società del Mediterraneo, con particolare attenzione al suo comparto centro-orientale (Penisole Balcanica e Italiana, Egeo) nel corso della preistoria (VI – I millennio BCE), attraverso lo studio delle loro tracce archeologiche. In questo contesto, il MAD-Lab promuove l’applicazione e lo sviluppo di Sistemi Informativi Geografici, Agent-Based Modelling e Network Analysis allo studio del Mediterraneo nella Preistoria.

Il MAD-Lab nasce dalla collaborazione stabilita tra il CNR ISPC e il Laboratory of Agent Based Social Simulation (LABSS) dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR (CNR ISTC).

MAD-Lab: collettore di diversi saperi

Il laboratorio si pone come collettore di diversi saperi, il punto di incontro dove le prospettive di diverse discipline convergono e agisce come trait d’union tra l’archeologia e gli studiosi interessati allo studio del comportamento umano in una prospettiva storica profonda.

Metodologie

Il MAD-lab agisce seguendo tre direttrici principali:

1) la progettazione, realizzazione e sviluppo di una infrastruttura per l’immagazzinamento e gestione di dati archeologici;

2) l’applicazione di modelli computazionali allo studio della complessità sociale;

3) l’utilizzo di dati archeologici per la comprensione del comportamento umano e del suo sviluppo nel Mediterraneo.

Staff MAD-Lab

ISPC

Staff MAD-Lab

Andrea Di Renzoni

Staff MAD-Lab

Maja Gori

Staff MAD-Lab

Paola Moscati

Andrea Di Renzoni

Metodologie: survey archeologico, gestione e trattamento dei dati territoriali con strumenti statistici e di geostatistica (sistemi GIS); scavo stratigrafico e gestione informatizzata dei dati; metodi statistici per la formalizzazione di sequenze cronologiche. Tematiche: archeologia delle isole; organizzazione territoriale e modelli insediativi; organizzazione degli abitati e funzioni degli spazi.

Roma

Maja Gori

Maja Gori è specializzata in archeologia preistorica dei Balcani e del Mediterraneo (4-3 millennio BC). I suoi interessi scientifici comprendono l'analisi della ceramica, le identità passate, modelli di mobilità e trasmissione culturale, Agent Based Modelling e Social Network Analysis, datazioni al radiocarbonio, uso dell'archeologia nella costruzione delle identità presenti.
Roma

Paola Moscati

Archeologa, ha orientato le sue ricerche verso gli studi topografici e l’applicazione dei metodi informatici in archeologia. Responsabile della linea di ricerca Archeologia e società dell’informazione, dirige la rivista internazionale open access Archeologia e Calcolatori e coordina il progetto The Virtual Museum of Archaeological Computing, realizzato d’intesa con l’Accademia Nazionale dei Lincei.
Roma

ISTC

Giulia Andrighetto, Federico Cecconi, Andrea Giudo, Eugenia Polizzi di Sorrentino, Mario Paolucci, Eva Vriens, Daniele Vilone

Progetti e attività di ricerca

GeoMed vuole essere uno strumento flessibile, creato per gestire informazioni archeologiche facilmente standardizzabili per la definizione dei contesti archeologici a macro-scala (ad esempio la localizzazione di un sito, la descrizione morfologica degli abitati, la cronologia assoluta, la cronologia relativa, ecc.) e, quando ritenuto opportuno, approfondire l’analisi a una scala di maggior dettaglio (ad esempio le strutture all’interno di un sito, la funzione di un oggetto ecc.), eventualmente anche solo per sottoinsiemi di elementi.

GeoMed è concepito come un sistema scalabile e in continua crescita, e quindi come un progetto a lungo termine il cui scopo principale è quello di offrire l’opportunità agli studiosi interessati alla Preistoria mediterranea di confrontare i dati, utilizzare sottoinsiemi di informazioni per effettuare analisi e accedere a conoscenze complesse. Inizialmente GeoMed affronterà i siti dell’età del Bronzo delle dell’Italia e dei Balcani occidentali.

Durante il III millennio a.C., in Europa si diffondono nuovi modelli culturali ben ravvisabili nel record materiale, la cui rapida e ampia trasmissione è ancora oggetto di dibattuto. Parallelamente, le più recenti ricerche sull’aDNA umano mostrano come i cambiamenti nel pool genetico europeo siano avvenuti contestualmente a questi fenomeni sovraregionali, indicando la migrazione come fattore scatenante dei cambiamenti culturali.

Attraverso una combinazione di analisi dei materiali archeologici, analisi geostatistiche (GIS), teoria dei grafi e modelli computazionali, questo progetto indagherà le ragioni del movimento umano del III millennio a.C. nel Mediterraneo centrale. Attraverso l’applicazione di Agent-based Modelling (ABM), verranno sottoposte a verifica le ipotesi circa le decisioni comportamentali e il loro nesso con la mobilità a breve e ampio raggio e si analizzeranno i vari fattori e l’influenza che hanno esercitato sui vari tipi mobilità.

L’ABM permetterà di sviluppare ipotesi formalizzate e basate su dati complessi quali quelli provenienti dagli scavi archeologici, analizzando le loro caratteristiche principali all’interno di modelli astratti e generali ma, allo stesso tempo, ancorati alla natura fisica (spaziale) del fenomeno indagato. I modelli basati sull’agente sottolineano come le azioni di ogni singolo individuo concorrano alla definizione di modelli globali e forniscano una struttura adatta allo sviluppo di modelli quantitativi dei processi storico-sociali.

Per approfondimenti su altre attività di ricerca visita la sezione dedicata.

Progetti CNR ISPC