Comportamento umano, Profondità storica, Interdisciplinarità

Gruppo di ricerca di Preistoria e Protostoria

Gli studi di Preistoria e Protostoria hanno da sempre rappresentato uno dei principali nuclei di ricerca archeologica del CNR, sebbene si sia deciso di strutturarli in un Gruppo tematico di approfondimento solo recentemente, in concomitanza con la creazione del nuovo Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale. Fanno parte del Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria 13 ricercatrici e ricercatori ISPC di base nelle sedi di Catania, Potenza e Roma.

Dal punto di vista geografico, le ricerche del Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria s’incentrano principalmente sul bacino del Mediterraneo e sulle regioni immediatamente adiacenti. Una particolare attenzione è rivolta alla penisola italiana, ai Balcani, alla Grecia e alle Isole egee e del Mediterraneo orientale, alla penisola anatolica, al Levante, all’intera Africa mediterranea, dall’Egitto al Marocco, alle regioni caucasiche e all’Iran occidentale. Ulteriori ambiti di ricerca si sono recentemente sviluppati anche in relazione alle regioni sahariane e all’Africa orientale.

Una marcata profondità storica caratterizza le linee di ricerca del Gruppo di Preistoria e Protostoria che opera su un ampio arco cronologico compreso tra il Paleolitico e l’età del Ferro.

Linee di ricerca

La varietà delle fonti documentali di cui il Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria si avvale e le tradizioni scientifico-disciplinari su cui si fonda, si riflettono in una vasta gamma di approcci teorici e metodologici alla ricerca pre-protostorica. Gli interessi di ricerca comprendono le dinamiche di mutamento sociale e paleoambientale, la relazione tra essere umano e ambiente, l’archeologia dei paesaggi, lo studio dei sistemi insediativi, l’approvvigionamento e lo sfruttamento delle risorse, l’archeologia dell’alimentazione, il passaggio dalle economie di caccia-raccolta ai primi sistemi produttivi, la mobilità umana a diverse scale, l’emergenza di sistemi complessi, gli scambi culturali, ideologici e commerciali, l’archeologia funeraria, l’archeomusicologia e la relazione tra esseri umani, suono e paesaggio, la negoziazione delle identità.

Fra le tradizionali linee di ricerca del Gruppo c’è quella che si occupa di complessità sociale e di processi di formazione di società palaziali ed entità statali, in particolare per ciò che concerne gli aspetti amministrativi, cultuali e della produzione. Gli interessi di ricerca si estendono altresì ai sistemi di scrittura (Geroglifico cretese, Lineare A, Lineare B, scritture Cipro-Minoiche).

Un’attenzione particolare è inoltre rivolta alla storia del pensiero archeologico, sia nella preistoria e protostoria italiane, che a livello globale, e agli studi di genere in archeologia. I temi trattati comprendono anche l’archeologia sociale, l’archeologia pubblica, l’antropologia culturale e gli Heritage Studies. Nell’ambito della macro-area “Valorizzazione”, alcuni membri del Gruppo di Ricerca, soprattutto nell’ambito del DHiLab | Digital Heritage Innovation Lab, sviluppano tematiche di archeologia e musei virtuali, e di digital storytelling, attraverso l’applicazione di soluzioni informatiche e multimediali. Il Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria ha contribuito a sviluppare interventi di valorizzazione del patrimonio storico-artistico e archeologico e programmi di formazione sulla sua tutela rivolti alle comunità locali anche sulla base di analisi e attività di conservazione dei siti di arte rupestre.

Metodologie

Il Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria è caratterizzato da una forte impronta multi e interdisciplinare che si sposa in pieno con gli attuali indirizzi dell’ISPC. I metodi d’indagine rivolti alle attività sul terreno comprendono le indagini stratigrafiche e i processi di formazione dei depositi archeologici, le analisi geoarcheologiche, il rilevamento geomorfologico, le indagini geofisiche (condotte nell’ambito del Geophysics Lab), il telerilevamento e la fotogrammetria aerea da drone. Particolare attenzione è altresì rivolta allo sviluppo dei sistemi informatici sia nelle operazioni di raccolta delle informazioni da survey e scavo, sia per la gestione e analisi dei dati, anche nell’ambito dell’epigrafia digitale. L’analisi dell’emergenza di sistemi complessi e dello studio del comportamento umano viene condotta anche attraverso l’applicazione di Geographic Information System, Network Analysis e Agent-based Modeling (MAD-Lab).

Un interesse di tipo olistico rivolto alla cultura materiale accomuna tutti i componenti del Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria; le indagini analitiche includono studi tecno-tipologici, archeometrici e funzionali, condotti principalmente su industria litica, ceramica, materie dure di origine animale e metalli. Parte delle analisi archeometriche sono condotte presso l’XRAYLab dell’ISPC con sede a Catania. In questo laboratorio vengono applicate le tecniche XRF e XRD per le analisi di pigmenti, metalli, ossidiane, ceramiche e altre matrici vetrose al fine di ottenere informazioni sulla natura dei materiali, le loro aree di provenienza e le tecnologie di produzione.

Produzioni editoriali in ambito CNR ISPC

Nell’ambito del Gruppo di Ricerca di Preistoria e Protostoria vengono pubblicate:

  • La collana Incunabula Graeca, dedicata alle ricerche di protostoria egea. La collana, fondata nel 1961 da Carlo Gallavotti, è attualmente diretta da Marco Bettelli e Maurizio Del Freo.
  • La rivista di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici Nuova Serie (SMEA NS), dedicata alle civilta’ egee e anatoliche di età preclassica. La rivista, fondata nel 1966 da Carlo Gallavotti, è attualmente diretta da Anna Lucia D’Agata.

Attività didattica e alta formazione

Ricercatori del Gruppo sono titolari d’insegnamenti di Preistoria e Protostoria, Archeologia Egea, Geoarcheologia, Informatica applicata all’Archeologia e Pedologia presso i seguenti atenei:

  • Johannes Gutenberg-Universität Mainz;
  • Sapienza Università di Roma;
  • Università degli Studi della Basilicata;
  • Università degli Studi di Milano Statale;
  • Università degli Studi di Napoli Federico II;
  • Università degli Studi di Napoli L’Orientale;
  • Università degli Studi di Palermo;
  • Università del Salento.

 

Componenti del Gruppo di Preistoria e Protostoria sono altresì nei collegi dei seguenti Dottorati di Ricerca:

Progetti e attività di ricerca






Il progetto, diretto da Marco Bettelli, ha come obiettivo la ricostruzione dei molteplici aspetti delle relazioni tra le comunità dell’Età del Bronzo italiana e il mondo egeo attraverso l’analisi archeologica e archeometrica dei manufatti, in particolare ceramici, e lo studio dei contesti di rinvenimento. Oltre a quella delle numerose sedi periferiche del MIBAC, il progetto si avvale della collaborazione di Richard Jones (University of Glasgow) e di Sara T. Levi (Hunter College, The City University of New York).

Il progetto, coordinato da Augusto Palombini, si trova all’interno del Museo del celebre giacimento pleistocenico, presso Isernia, consente un’esperienza immersiva nel panorama antico dell’area, con la fauna e la vegetazione ricostruite attraverso un’accurata documentazione scientifica, e al tempo stesso avvolge i visitatori nei paesaggi odierni di aree incontaminate della regione, che presentano caratteri analoghi a quelli di centinaia di migliaia di anni fa.

Il progetto di ricerca multidisciplinare, coordinato dal Muséum National d’Histoire Naturelle de Paris (Marie-Hélène Moncel), in collaborazione con numerose istituzioni italiane ed estere, tra cui l’ISPC, rappresentato da Maurizio Lazzari, ha lo scopo di precisare la cronologia e il contesto di riferimento delle occupazioni di Notarchirico, il più antico sito Acheuleano in Italia, datato tra 610 e 675 Ka, con presenza di Homo heilderbengensis.


ReHCAP | The Rethymno Hilly Countryside Archaeological Project

Il progetto, diretto da Lucia Alberti, ha lo scopo di analizzare le dinamiche sociali e l’ideologia della morte a Creta e nella Grecia continentale durante l’età del Bronzo (II millennio a.C.). L’analisi dei costumi funerari (localizzazione e architettura delle tombe, corredi, deposizioni) è messa a confronto con il contesto storico-archeologico dei siti oggetto di studio.


Per approfondimenti su altre attività di ricerca visita la sezione dedicata.

Progetti CNR ISPC

Principali collaborazioni

Università
  • Bu-Ali Sina University, Hamadan, Iran
  • Hunter College, The City University of New York, Stati Uniti d’America
  • Johannes Gutenberg-Universität Mainz, Graduiertenkolleg 1876 “Frühe Konzepte von Mensch und Natur”, Germania
  • New York University, Institute of Fine Art, Stati Uniti d‘America
  • Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität Bonn, Institut für Archäologie und Kulturanthropologie, Germania
  • Sapienza Università di Roma, Dip. di Scienze dell’Antichità, Italia
  • Scuola Normale Superiore di Pisa, Laboratorio di Storia, Archeologia, Epigrafia, Tradizione dell’antico (SAET), Italia
  • The Cyprus Institute, Cipro
  • Università di Pisa, Italia, Dip. Civiltà e Forme del Sapere, Italia
  • Università degli Studi di Ferrara, Dip. Studi Umanistici, Italia
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dip. Scienze Chimiche e Geologiche, Italia
  • Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Dip. Asia, Africa e Mediterraneo, Italia
  • Università degli Studi di Sassari, Centro Internazionale per la Ricerca sulle Civiltà Egee (CIRCE), Oristano, Italia
  • University of Bristol, School of Chemistry, Regno Unito
  • University of Cambridge, McDonald Institute for Archaeological Research, Regno Unito
  • University of Glasgow, School of Humanities, Regno Unito

 

Musei
  • Adana Archaeological Museum, Turchia
  • Archaeological Museum of Rethymno, Creta, Grecia
  • Heraklion Archaeological Museum, Creta, Grecia
  • Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea, Lipari, Italia
  • Museo dell’Opera del Duomo, Bracciano, Italia
  • Museo di Casal de’ Pazzi, Roma, Italia
  • Museo Egizio, Torino, Italia
  • Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia, Italia
  • Muséum National d’Histoire Naturelle, Département Homme et Environnement, Paris, Francia
  • Museum of Cycladic Arts, Atene, Grecia
  • National Archaeological Museum, Atene, Grecia
  • Šibenik City Museum, Croazia
Enti
  • Archaeological Institute of America (Archaeomusicology Interest Group), Stati Uniti d’America
  • Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente (ISMEO), Italia
  • CNRS, Istitut de Paléontologie Humaine, Paris, Francia
  • CNRS, UMR 7041 ArScAn, Equipe de Protohistoire égéenne, Nanterre, Francia
  • Ecole française d’Athènes, Grecia
  • École française de Rome, Italia
  • Ecole Normale Supérieure (ENS), Parigi, Francia
  • Institut National du Patrimoine (INP), Tunisia
  • Institut National des Sciences de l’Archéologie et du Patrimoine (INSAP), Marocco
  • Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Italia
  • Istituto per la Bioeconomia (IBE), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Italia
  • Iranian Center for Archaeological Research (ICAR), Iran
  • Leibniz-Forschungsinstitut für Archäologie des Römisch-Germanischen Zentralmuseums (RGZM), Mainz, Germania
  • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Italia
  • Ministry of Tourism & Antiquities, Egitto
  • Scuola Archeologica Italiana di Atene (SAIA), Grecia
  • Scuola Archeologica Italiana di Cartagine (SAIC), Italia
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino (SABAP-TO), Italia
  • Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, Italia
  • Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Enna, Italia

Principali pubblicazioni

L. Alberti, Over the rainbow: Places with and without memory in the funerary landscape of Knossos during the II millennium BC, in R. Häussler, G.F. Chiai (eds.), Sacred Landscapes in Antiquity: Creation, manipulation, transformation, Oxford, Oxbow, 2020, 97-109.

A. Arnoldus-Huyzendveld, A. Palombini, E. Pietroni, V. Sanna, S. Zanni, F. Remondino, Verso una metodologia condivisa per l’analisi del paesaggio antico: il progetto “Valle del Tevere”, ‘Archeologia e Calcolatori’, 4, 2013, 104-111.

A. Babbi, U. Peltz, La Tomba del Guerriero di Tarquinia. Identità elitaria, concentrazione del potere e networks dinamici nel tardo VIII sec. a.C. – Das Kriegergrab von Tarquinia. Eliteidentität, Machtkonzentration und dynamische Netzwerke im späten 8. Jh. v. Chr. Monographien des Römisch-Germanischen Zentralmuseums, Band 109, Mainz, Verlag des RGZM 2013.

A. Bellia, Strumenti musicali e oggetti sonori dell’Età del Ferro in Sicilia e nell’Italia Meridionale. Sicilia Antiqua, VI, 2009, 9-55.

A. Binandeh, S. Di Paolo, Y. Mohammadifar, Archaeological Researches in Western Iran. The QaNaTES Project: Survey and Test Excavation in the Marivan Valley, Kurdistan, in P. Callieri, J. Nokandeh, A.V. Rossi, S.M.S. Sajjadi (eds.), Iran & Italy: 60 Years of Collaboration on Cultural Heritage, National Museum of Iran, RICHT, ISMEO, 2019, 73-74.

M. Cultraro, Tracing a model of proto-urbanization in Northern Aegean and Western Anatolia in the late 4th millennium BC, in F. Balossi-Restelli, A. Cardarelli, G.M. Di Nocera, L. Manzanilla, L. Mori, G. Palumbi, H. Pittman (eds.), Pathways though Arslantepe. Essays in Honour of Marcella Frangipane, Roma, Università La Sapienza Roma, 2020, 409-422.

A.L. D’Agata, Misis (ancient Mopsouestia) and the plain of Cilicia in the Early First Millennium BC: Material entanglements, cultural boundaries, and local identities, ‘Rivista di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici, Nuova Serie’, 5, 2019, 87-110.

A. Di Renzoni, D. Brunelli, S.T. Levi, A. Renzulli, M. Rosi, D. Yoon, Should I stay or should I go, 6000 yrs of human presence and abandonments at Stromboli volcano, ‘Annals of Geophisics’, 2021 (in stampa).

M. Falla Castelfranchi, M. Lazzari, Il Parco della storia dell’uomo di Matera. Chiese rupestri e villaggio neolitico di Murgia Timone, Potenza, Ed. Doconline, 2021.

M. Gori, Kατὰ γῆν καὶ κατὰ θάλασσαν. Cetina communities on the move across the Central Mediterranean and the Balkans in the 3rd millennium BC, in J. Maran, R. Băjenaru, S.-C. Alincăi, A.-D. Popescu, S.I. Hansen (eds.), Objects, Ideas and Travelers. Contacts between the Balkans, the Aegean and Western Anatolia during the Bronze and Early Iron Age. Volume to the Memory of Alexandru Vulpe. Proceedings of the Conference in Tulcea (10-13 November 2017), Bonn, Rudolf Habelt, 2020, 65-83.

R. Jones, S.T. Levi, M. Bettelli, L. Vagnetti, Italo-Mycenaean Pottery. The Archaeological and Archaeometric Dimensions, Incunabula Graeca CIII, Roma, CNR-ISMA, 2014. 

G. Lucarini, A. Radini, First direct evidence of wild plant grinding process from the Holocene Sahara: Use-wear and plant micro-residue analysis on ground stone tools from the Farafra Oasis, Egypt, ‘Quaternary International’, 555, 2020, 66-84.

J.-P. Olivier, M. Del Freo, The Pylos Tablets Transcribed, Deuxième édition, Padova, Libreria Universitaria Edizioni, 2020.