Mediterraneo fenicio, Studi fenici e punici, Archeologia fenicia e punica

Phoenician and Punic Research Group

Gli studi fenici, sin della loro nascita, si sono mostrati vitali, dinamici e in continuo mutamento. L’indagine a cui si dedicano si lega alla capacità degli studiosi di concentrarsi, al di là dei confini delle categorie accademiche, sull’analisi di un contesto, il Mediterraneo, che, grazie allo spostamento delle popolazioni levantine, si è moltiplicato geograficamente e dilatato cronologicamente. Dagli albori della disciplina, quando l’attenzione era rivolta a ritrovare ciò che di “fenicio” non era noto, si è giunti ad una fase matura delle ricerche, contraddistinta dall’esame dei processi di interazione tra i diversi popoli del Mediterraneo. Nuove tematiche, nuove regioni, nuovi ambiti cronologici e, soprattutto, nuovi tipi di approccio metodologico rendono sempre più attuale e interessante studiare la storia del Mediterraneo del I millennio a.C. in ottica fenicia. Quei Fenici che furono navigatori, fondatori di colonie, eredi e propagatori delle tradizioni culturali siro-palestinesi, nonché protagonisti privilegiati dei contatti e delle interazioni mediterranee.

In questo contesto, il Phoenician and Punic Research Group, costituito da archeologi, filologi, epigrafisti, storici delle religioni, restauratori, informatici, topografi ha l’obiettivo di indagare, in modo multidisciplinare, le evidenze documentarie relative al mondo fenicio e punico, tra Oriente e Occidente, con imprese in Libano, Sardegna e Tunisia. Il gruppo di ricerca, con un approccio dinamico, osserva, esamina e analizza le testimonianze archeologiche e testuali dell’antico spazio fenicio in perenne mutamento sia geografico che cronologico.

Pani Loriga | @ CNR ISPC
Foce del Litani e anfora di età persiana | @ CNR ISPC

Il Phoenician and Punic Research Group rende le missioni di scavo e studio, svolte in ambito nazionale e internazionale, momenti di ricerca e al contempo di interazione e valorizzazione grazie alla stretta collaborazione con le istituzioni pubbliche e private presenti nel territorio in cui lavora. L’impulso che nutre le attività del gruppo di ricerca è quello di provare a ricreare l’antica connessione mediterranea tra Oriente e Occidente di cui i Fenici furono protagonisti.

Lo specifico background del lavoro di ricerca nasce dall’eredità del ruolo pionieristico che il CNR ha rivestito nel campo degli studi fenici e punici, con l’istituzione del Centro di Studi Fenici e Punici nel 1969 per volontà di Sabatino Moscati, grazie al quale l’intera disciplina, oggi riconosciuta a livello internazionale, si è poi consolidata attraverso numerose ricerche archeologiche, storiche ed epigrafiche condotte dal CNR e dalle principali università italiane.

Espressione del lavoro del gruppo di ricerca a livello editoriale è la pubblicazione della prestigiosa Rivista di Studi Fenici, fondata nel 1973 dallo stesso Moscati. La Rivista, che costituisce ancora oggi il punto di riferimento per quanti si occupano di questo ambito di studi, si propone di proseguire il cammino, tracciato nel corso di quasi mezzo secolo di vita del periodico, adottando un passo di marcia diverso, un rinnovamento, dettato dal naturale evolversi della disciplina. I membri del comitato scientifico, gli studiosi di diversa formazione e di diversi Paesi che, per storia antica o recente, hanno avuto un ruolo nello studio del mondo fenicio e punico, sono tutti concordi a fare della Rivista di Studi Fenici un luogo di incontro delle nuove molteplici realtà di cui si nutre oggi la disciplina. Le sue pagine sono quindi uno spazio ideale che si configura come luogo di dibattito scientifico libero dalle frontiere politiche e culturali.

Accanto alla Rivista, si pone la collana Collezione di Studi Fenici, anch’essa custode di una lunga e prestigiosa tradizione. La Collezione accoglie monografie e studi miscellanei di grande rilievo scientifico che costituiscono la colonna portante delle ricerche più aggiornate nel campo della storia e dell’archeologia fenicia e punica.

Phoenician and Punic Research Group

Phoenician and Punic Research Group

Massimo Botto

Phoenician and Punic Research Group

Marianna Castiglione

Phoenician and Punic Research Group

Giuseppe Garbati

Phoenician and Punic Research Group

Ida Oggiano

Phoenician and Punic Research Group

Tatiana Pedrazzi

Massimo Botto

Archeologo. Specialista della Civiltà fenicia e punica per gli aspetti relativi alla cultura materiale, all'economia, ai traffici commerciali e alle strategie di approccio al territorio in ambito pre-coloniale e coloniale, con particolare attenzione ai rapporti con il mondo indigeno. Privilegiati ambiti geografici di ricerca sono rappresentati dalla Sardegna, dalla Penisola Iberica e dalla Tunisia. Responsabile della Missione all’insediamento fenicio e punico di Pani Loriga (Sardegna) e di quella al santuario-tofet di Althiburos (Tunisia). Direttore della Collezione di Studi Fenici.
Roma

Marianna Castiglione

Specializzata in archeologia classica, ha conseguito il Dottorato con un progetto sulle necropoli di Pompei. Partendo da tale studio, si è interessata agli aspetti teorici alla base delle interazioni culturali, come ricostruibili da cultura materiale, iconografia, fonti scritte ed epigrafiche. Attualmente le sue ricerche si orientano sulle relazioni tra mondo greco, magno greco, fenicio e punico.
Roma

Giuseppe Garbati

Archeologo, specialista della cultura fenicia e punica. Conduce ricerche dedicate soprattutto alle forme cultuali, al materiale votivo e alla morfologia delle divinità fenicie. Insieme a Tatiana Pedrazzi (ISPC – Milano) dirige il progetto "Transformations and Crisis in the Mediterranean. 'Identity' and Interculturality in the Levant and Phoenician West".

Roma

Ida Oggiano

Archaeologa specializzata nello studio del Levante meridionale del primo millennio a.C. e della Sardegna fenicia e punica. Dirige il Kharayeb Archaeological Project – luogo di culto di Kharayeb, sito rurale di Jemjim e porto di Tell Qasmiye – Libano. Direttore scientifico della Rivista di Studi Fenici e professore di Geografia e Archeologia del Vicino Oriente al Pontificio Istituto Biblico, Roma.
Roma

Tatiana Pedrazzi

Specializzata in archeologia orientale, ha partecipato a missioni archeologiche in Siria, Libano, Sardegna. Si occupa di interazione culturale e scambi commerciali, indagati attraverso la cultura materiale. Studia le giare da conservazione e trasporto levantine, in Siria, Libano e a Cipro, tra Bronzo Tardo ed età del Ferro, e le anfore fenicie e puniche di Sardegna. Si occupa di identità e interculturalità nel Levante.
Milano

Associati di ricerca

Anna Angelini (University of Zurich, Switzerland), Fabio Porzia (Université de Toulouse, France), Livia Tirabassi (University of Gent, Belgium – Università degli Studi di Verona).

Progetti e attività di ricerca

A partire dal 2016, la ricerca condotte in Sardegna ha dato vita al progetto Landscape Archaeology of Southwest Sardinia (LASS), il cui obiettivo è di investigare diacronicamente caratteristiche insediative e di uso del suolo sul lungo termine nella regione del Sulcis orientale e in particolare nell’area del sito di Pani Loriga.

Il progetto di ricerca archeologica Pani Loriga condotto in Sardegna è nato dalle indagini svolte sulla collina di Pani Loriga (Santadi), nella regione del Sulcis. Il sito è stato fondato dai Fenici alla fine del VII secolo a.C. e ha poi avuto una fioritura urbana in periodo punico, dalla seconda metà del VI secolo a.C. Le indagini archeologiche consentono di indagare le interazioni con il territorio e le sue risorse e in particolare le origini della produzione vinicola che ancora oggi rende la regione di Santadi rinomata. Al riguardo sono state condotte in modo sistematico analisi biochimiche su un’ampia gamma di forme ceramiche provenienti dall’abitato punico.

Il progetto multidisciplinare Transformations and Crisis in the Mediterranean (TCM Project) ha lo scopo di seguire il fil rouge fenicio attraverso il Mediterraneo, indagando la cultura materiale e immateriale – gli oggetti, i manufatti, i testi, i culti, le divinità – di ambito fenicio e punico, tra Oriente e Occidente. Con l’ausilio prezioso degli strumenti d’indagine propri dell’antropologia culturale, una delle finalità del progetto è quella di mettere in discussione idee ormai in via di superamento, come il concetto di ‘identità’, e di proporre una ridefinizione aggiornata di nozioni come ‘interculturalità’ e ‘ibridazione’.

Per approfondimenti su altre attività di ricerca visita la sezione dedicata.

Progetti CNR ISPC

Partner dei progetti

Andrea Ercolani (CNR – Ismed);  Marco Arizza (CNR-CID Ethics); Corinne Bonnet (Université de Toulouse, France); Marianna Castiglione (Università della Calabria); Fabio Fabiani (Università di Pisa); Nabil Kallala (Université de Tunis); Wissam Khalil (Université Libanaise); Simona Ledda (Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara); Thomas P. Leppard (Florida State University); Emanuele Madrigali (ricercatore indipendente); Elizabeth A. Murphy (Florida State University); Andrea Roppa (Università degli Studi di Padova); Mohamad Roumie (CNRS-Liban).

Principali collaborazioni

Università
  • Florida State University (Tallahassee, FL)
  • Ghent University
  • Sapienza Università di Roma
  • Universidad de Cádiz
  • Università degli Studi di Milano
  • Università degli Studi di Padova
  • Università degli Studi di Napoli “Federico II”
  • Università degli Studi di Verona
  • Università di Pisa
  • Université de Bretagne Sud
  • Université de Toulouse Jean Jaurès
  • Université de Tunis
  • Université Libanaise
  • University of Bristol
  • University of Zurich
Enti
  • Centro Interdipartimentale per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca, CNR
  • CNRS Liban
  • Comune di Santadi
  • Direction Général des Antiquités (DGA), Liban
  • Istituto di studi sul Mediterraneo, CNR
  • Institut National du Patrimoine, Tunis
  • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)
  • Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT)
  • Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR)
  • Municipality of Kharayeb (South Lebanon)
  • Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
Musei
  • Museo Archeologico di Santadi
  • National Archaeological Museum, Beirut (Lebanon)

Principali pubblicazioni

S.F. Bondì, M. Botto, G. Garbati, I. Oggiano, Fenici e Cartaginesi: una civiltà mediterranea, Roma 2009.

M. Botto (ed.), Il complesso archeologico di Pani Loriga, Sardegna Archeologica, Guide e Itinerari, 61, Sassari 2016.

M. Botto, The Punic Settlement of Pani Loriga in the Light of Recent Discoveries, “Fasti On Line Documents & Research (FOLD&R)”, 2017, 1-19.

G. Garbati, Fingere l’identità fenicia: Melqart “di/ sopra ṣr”, “Rivista di Studi Fenici”, 40, 2012, 159-174.

G. Garbati, T. Pedrazzi (eds.), Transformations and Crisis in the Mediterranean. “Identity” and Interculturality in the Levant and Phoenician West during the 12th-8th Centuries BCE. Proceedings of the International Conference held in Rome (May 8-9 2013), Rivista di Studi Fenici 42, Suppl., Roma 2015.

G. Garbati, T. Pedrazzi (eds.), Transformations and Crisis in the Mediterranean. “Identity” and Interculturality in the Levant and Phoenician West during the 8th-5th Centuries BCE, Roma 2016.  

N. Kallala, S. Ribichini, M. Botto, F. Fabiani, Le tophet-sanctuaire de Baʽal Hammon-Saturne d’Althiburos: de la découverte à la fouille. Résultats préliminaires, in F. Baratte, V. Brouquier-Reddé, E. Rocca (eds.), Du culte aux sanctuaires. L’architecture religieuse dans l’Afrique romaine et byzantine, Orient & Méditerranée, Archéologie 25, Paris 2018, 113-134.

I. Oggiano, T. Pedrazzi, La Fenicia in età persiana. Un ponte tra il mondo iranico e il Mediterraneo, Rivista di Studi Fenici 39, Suppl., Pisa-Roma 2013.

I. Oggiano, Collecting disiecta membra: What did the Cult Place of Kharayeb Look Like?, in G. Garbati (ed.), Cercando con zelo di conoscere la storia fenicia, Roma 2018, 17-37.

T. Pedrazzi, Le giare da conservazione e trasporto: uno studio archeologico dell’economia del Levante fra Bronzo Tardo e Ferro I (circa 1400-900 a.C.), Pisa 2007.