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Rete Faro Italia | Gruppo CNR ISPC

CNR ISPC come facilitatore dello sviluppo sostenibile delle comunità patrimoniali in attuazione della Convenzione di Faro

Il gruppo CNR ISPC Rete Faro Italia opera nell’ambito della Terza Missione come facilitatore dello sviluppo sostenibile delle comunità patrimoniali, in linea con i principi della Convenzione di Faro. Attraverso un approccio partecipativo e interdisciplinare, promuove la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, il coinvolgimento attivo delle comunità e il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e società, contribuendo alla costruzione di reti territoriali e alla diffusione della consapevolezza del valore sociale del patrimonio

Il contesto di riferimento

La Council of Europe Framework Convention on the Value of Cultural Heritage for Society (Faro Convention), firmata a Faro (Portogallo) nel 2005, entra in vigore nel 2011 e viene ratificata dall’Italia nel 2020.

La Convenzione integra e consolida i precedenti strumenti del Consiglio d’Europa, sottolineando gli aspetti importanti del patrimonio in relazione ai diritti umani e alla democrazia e promuove una più ampia comprensione del patrimonio e delle sue relazioni con le comunità e la società.

La Convenzione riconosce il diritto a godere del patrimonio culturale (art. 4), quale espressione del diritto a partecipare alla vita culturale della comunità (art. 1) e del diritto all’educazione (Preambolo, par. 4). La convenzione si focalizza sul concetto di partecipazione da parte della cittadinanza e sui valori attribuiti dai cittadini alle forme del patrimonio culturale (es. oggetti, tradizioni, luoghi, pratiche, ecc.). In particolare, l’art. 2 definisce la Comunità Patrimoniale come un insieme di persone che attribuisce valore a specifici aspetti del patrimonio culturale e che desidera, nel quadro di un’azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future.

Fattore distintivo della Convenzione di Faro è l’attribuzione di una responsabilità diretta alle Comunità Patrimoniali della valorizzazione dei beni comuni che esse sentono propri, in maniera formale o informale, attraverso un processo partecipato, aperto e plurale.

Per valorizzare la complessità dell’offerta culturale italiana, il Consiglio di Europa ha avviato la Rete Faro Italia, che consiste in un’aggregazione spontanea di comunità patrimoniali, istituzioni e associazioni italiane, che collaborano insieme in linea con i principi e i criteri della Convenzione di Faro.

Da gennaio 2022 il CNR ISPC aderisce alla Rete Faro come membro istituzionale, con la partecipazione di 28 unità di personale tra personale di ricerca, tecnologo, tecnico, assegnisti e assegniste di ricerca.

Per approfondimenti

Convenzione Faro →
Faro Italian Platform (FIP) →

Gli obiettivi del gruppo

Il Gruppo Rete Faro Italia del CNR ISPC opera in sinergia con amministrazioni locali, enti di ricerca, associazioni e fondazioni culturali, istituzioni scolastiche e universitarie, con l’obiettivo di comunicare i risultati delle ricerche scientifiche svolte e di coinvolgere pubblici diversi nei processi di acquisizione di una piena consapevolezza del valore del Patrimonio culturale materiale e immateriale in piena adesione ai principi della Convenzione di Faro.

In questo senso il gruppo di lavoro propone e incentiva iniziative su tutto il territorio nazionale in collegamento con la Rete Faro Italia e in occasione di eventi nazionali tra cui le Giornate Europee del Patrimonio, le Passeggiate Patrimoniali promosse dal Consiglio d’Europa, i Festival della Scienza di Genova e Roma, e l’International Faro Film Festival, con i seguenti obiettivi:

Temi di ricerca

  • Patrimonio materiale e immateriale italiano in relazione ai cambiamenti climatici
  • Patrimonio Culturale, diritti umani e salvaguardia della democrazia
  • Patrimonio culturale e sviluppo sostenibile
  • Turismo culturale e Comunità patrimoniali
  • Strategie formative e comunicative per le Comunità patrimoniali
  • condividere obiettivi e criteri della Convenzione di Faro, che afferma il valore del patrimonio culturale per la società europea, come un diritto dell’essere umano
  • definire e realizzare azioni e strategie di sensibilizzazione delle comunità (a cominciare dalle scuole) per la tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, inteso anche come patrimonio diffuso
  • facilitare la nascita di Comunità Patrimoniali e di Reti di Comunità nei siti oggetto di attività di ricerca
  • programmare e compartecipare ad attività formative su specifiche tematiche
  • monitora la risposta e le esigenze delle comunità patrimoniali
  • analizzare il rapporto tra ricerca scientifica (Piano Triennale della Ricerca), politiche culturali e innovazione normativa specifica
  • aggiornare la Faro Italian Platform (FIP) sulle comunità patrimoniali con le nostre attività
  • partecipare a tavoli tecnici, convegni e congressi inerenti alle Cultural Heritage Communities e la Citizien Science

Attività in corso

Individuare, documentare e valorizzare pratiche, saperi, tradizioni ed espressioni del patrimonio culturale immateriale italiano che risultano particolarmente vulnerabili ai processi di trasformazione sociale, spopolamento e perdita della memoria collettiva. L’azione si fonda sui principi della Convenzione di Faro e riconosce il ruolo centrale delle comunità patrimoniali nei processi di identificazione, tutela e trasmissione del patrimonio culturale. Attraverso metodologie partecipative, raccolta di dati qualitativi e mappatura collaborativa, il progetto mira a costruire un quadro conoscitivo condiviso del patrimonio immateriale a rischio e delle pratiche comunitarie attivate per la sua salvaguardia. L’iniziativa contribuisce inoltre al rafforzamento delle reti territoriali e alla sensibilizzazione delle istituzioni e dei cittadini sul valore sociale del patrimonio culturale immateriale

Partner

  • Rete Faro Italia
  • Consiglio d’Europa
  • ICOMOS Italia
  • MiC (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale; Dipartimento per l’amministrazione Generale – Direzione Generale Affari Europei e Internazionali Servizio I; Soprintendenze)
  • Comunità patrimoniali aderenti alla Rete Faro Italia
  • Comuni e amministrazioni locali
  • Associazioni culturali e di promozione sociale
  • Musei, ecomusei, archivi e biblioteche territoriali
  • Università ed enti di ricerca nazionali

Ruolo del gruppo ISPC: Coordinamento scientifico delle attività di censimento e analisi, sviluppo delle metodologie partecipative, raccolta e sistematizzazione dei dati, supporto alle comunità patrimoniali, promozione delle attività di divulgazione e trasferimento della conoscenza.

Risultati raggiunti

  • Coinvolgimento di comunità patrimoniali e stakeholder territoriali.
  • Seminari, incontri pubblici e workshop nell’ambito delle riunioni della Rete Faro Italia.
  • Definizione di schede di censimento, report e materiali divulgativi.

Favorire la nascita di una rete tematica di Comunità Patrimoniali incentrata sull’utilizzo storico dell’acqua per l’azionamento di macchine idrauliche storiche (mulini, gualchiere, cartiere, segherie, ferriere) e l’orticoltura. L’attività è stata focalizzata, in una prima fase di start-up, sulle comunità patrimoniali lucane, alle quali è stato anche fornito un supporto scientifico ad iniziative progettuali finalizzate al recupero e restauro degli antichi opifici con fondi PNRR ed europei.

Partner 

  • 2 Comunità patrimoniali aderenti alla Rete Faro Italia
  • Comune di Picerno (PZ)
  • Comune di San Martino d’Agri (PZ)
  • Comune di Tito (PZ)
  • Lucania Film Commission

Ruolo del gruppo ISPC: Coordinamento scientifico delle attività di censimento degli opifici idraulici storici, regia e realizzazione di un filmdoc sulle Water Communities e sua disseminazione tra le comunità patrimoniali, sviluppo delle metodologie partecipative, raccolta e sistematizzazione dei dati, supporto alle comunità patrimoniali, promozione delle attività di divulgazione e trasferimento della conoscenza.

Risultati raggiunti

  • Filmdoc di 30’ sulle Water Communities finalista all’International Faro Film Festival di Venezia 2025, menzione d’onore al UK Sustain Film Festival e finalista al Borgo Film festival di Palermo -Premio Frank Capra.
  • Coinvolgimento di comunità patrimoniali e stakeholder territoriali.
  • Seminari, incontri pubblici e workshop nell’ambito delle riunioni della Rete Faro Italia.
  • Definizione di questionari per il monitoraggio del public engagement e materiali divulgativi.

Per approfondimenti
Filmdoc Water Communities – Regia di Danilo P. Pavone, CNR ISPC →
Servizio TGR Basilicata del 28/05/2026 di Viviana Pentangelo – montaggio Simona Spano →
‘La Comunità dell’Acqua’, cortometraggio del Cnr-Ispc arrivato tra i quattro finalisti al Faro Film Festival →

Eventi

Convegno sui Cambiamenti Climatici e il Patrimonio Immateriale e XII Riunione Nazionale della Rete Faro Italia

20-21 ottobre 2026

Lecce

L’evento si articola in due giornate: la prima dedicata a un convegno tematico, la seconda alla riunione nazionale della Rete Faro, con il coinvolgimento dei gruppi di lavoro e delle comunità patrimoniali.
L’iniziativa intende approfondire temi di grande rilevanza per i territori, offrendo nuove prospettive e visioni strategiche sulle relazioni tra cambiamenti climatici e patrimonio culturale immateriale, di cui si propone una lettura critica e contestualizzata.
I cambiamenti climatici rappresentano infatti una minaccia crescente per il patrimonio culturale, incidendo sia sui beni materiali (attraverso eventi estremi e processi di degrado) sia sui contesti sociali e paesaggistici. In questo quadro, si rendono necessarie strategie integrate di adattamento e resilienza, capaci di coniugare tutela e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, riconoscendo al patrimonio stesso un ruolo attivo nella sensibilizzazione sulla crisi climatica e nel rafforzamento del legame tra comunità e ambiente.

L’evento è organizzato dal Gruppo CNR ISPC Rete Faro Italia, in collaborazione con Italia Nostra Sud Salento e la Comunità Patrimoniale di Petrolla (Ostuni, BR). Il convegno coinvolgerà esperti del MiC e di ICOMOS Italia, insieme a rappresentanti dell’Università del Salento, istituzioni regionali.

Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days)

26-27 settembre 2026

Eventi diffusi in più siti, dedicati al tema GEP2026 “Patrimonio a rischio: rivivere, resistere, reimmaginare”. Le giornate mirano a sensibilizzare le comunità sulle strategie per affrontare le criticità del patrimonio culturale legate a cambiamenti climatici, mobilità, digitalizzazione e conflitti.

Gli eventi sono organizzato dal Gruppo CNR ISPC Rete Faro Italia, in collaborazione con associazioni locali e nazionali, istituzioni regionali e comunali e le Comunità patrimoniali.

VISITE GUIDATE | Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days)

La villa romana degli Aurelii Cottae

27 settembre 2026 | ore 10.30 – 13.00

Cottanello (RI)

Dopo circa due anni di chiusura a seguito di un intervento PNRR, torna nuovamente visitabile domenica 27 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la villa romana degli Aurelii Cottae a Cottanello (RI). L’apertura, con visite guidate gratuite e senza prenotazione, sarà curata dai funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, in collaborazione con il Comune di Cottanello e il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale.

La villa romana degli Aurelii Cottae, scoperta nel 1968 per il crollo della volta di un criptoportico durante lavori agricoli, è conosciuta solo parzialmente poiché finora è stata indagata soltanto una parte del settore residenziale. Il complesso apparteneva alla famiglia dei Cottae, un ramo sabino della gens Aurelia, che avrebbe dato il nome anche al paese di Cottanello. L’attribuzione alla famiglia è stata possibile sulla base di alcuni orli di dolia recanti il bollo di M(arci) Cottae, probabilmente riconducibile al noto personaggio legato all’imperatore Tiberio.

La visita alla villa offre l’opportunità di apprezzare la complessità e la raffinatezza di una residenza di età imperiale, caratterizzata da numerosi mosaici pavimentali, alcuni dei quali di particolare eleganza e realizzati con piccole tessere colorate. Tra queste spiccano le tessere rosse in marmo di Cottanello, materiale lapideo particolarmente pregiato e strettamente legato al territorio.

Per saperne di più

SIMPOSIO | Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days)

Il turismo fra opportunità e rischio: rivivere, resistere, reimmaginare i contesti UNESCO

26 settembre 2026

Centro Visite di Crespi d’Adda, Capriate San Gervasio (BG)

Di fronte alle molteplici sfide di una società in rapido cambiamento, di sollecitazioni culturali globali, dell’accelerazione degli spostamenti delle persone anche legati alla pressione del mercato turistico, il patrimonio UNESCO è a rischio. Il villaggio operaio di Crespi d’Adda (UNESCO 1995) può offrire interessanti spunti di riflessione sulla capacità di reimmaginare i contesti UNESCO. Attraverso un simposio, la mattina, e una passeggiata patrimoniale, il pomeriggio, l’evento vuole offrire una occasione di incontro e riflessione fra studiosi, professionisti e comunità locale sul tema del turismo come possibile leva di reazione proattiva delle comunità UNESCO, verso nuove forme di organizzazione e di proposta culturale.

La giornata è organizzata dal Gruppo CNR ISPC Rete Faro Italia, in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda e con Fondazione 101 e con il patrocinio di ICOMOS – Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti Italia e di ERIH – Itinerario Europeo del Patrimonio Industriale Italia e inserisce nel calendario degli eventi della rete ERIH Italia per le GEP 2026.

L’evento è gratuito ma è necessaria l’iscrizione.

Registrati qui

CONVEGNO CNR ISPC “Voci dalla Rete”

Workshop Rete Faro Italia e le Comunità patrimoniali: stato dell’arte, sinergie istituzionali e prospettive future

26 maggio 2026

Complesso Monumentale Donnaregina, Napoli

Il workshop, organizzato nell’ambito del Convegno CNR ISPC “Voci dalla Rete”, ha inteso promuovere un momento di confronto interdisciplinare e interistituzionale sui temi legati alla Convenzione di Faro, con particolare attenzione alle modalità attraverso cui i principi della partecipazione culturale, delle Comunità Patrimoniali e della co-costruzione della conoscenza possono essere integrati nelle attività di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. L’incontro ha avuto come obiettivo quello di favorire il dialogo tra la comunità scientifica di ISPC con alcuni dei principali referenti istituzionali nazionali impegnati nell’attuazione della Convenzione di Faro nel contesto italiano (es. ICOMOS Italia, FIP, Segretariato Rete Faro Italia), creando uno spazio di riflessione condivisa sulle opportunità, le criticità e le prospettive future di questo approccio. Particolare attenzione è stata dedicata, inoltre, al rapporto tra ricerca scientifica, politiche culturali e innovazione normativa, con particolare riferimento alle potenzialità offerte dalla recente Legge 40/2026, che introduce significative modifiche al Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004), rafforzando il riferimento ai principi della Convenzione di Faro e aprendo nuove prospettive per l’integrazione delle pratiche partecipative nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il workshop è stato organizzato da Maurizio Lazzari, Francesca Colosi, Carla Sfameni, Laura Genovese (CNR ISPC).

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Convegno CNR ISPC 2026: Workshop su Rete Faro Italia e Comunità patrimoniali, Napoli, 26 maggio 2026 | © Danilo Pavone, CNR ISPC

Principali pubblicazioni

Genovese L., Alberti L., Colosi F., Grano M.C., Bellia A., Greco G., Sfameni C., Lazzari M. 2024 – Cooperation Solutions for the Local Sustainable Development of Heritage Communities: Role and Contributions of the Faro Italia Network. In: Calabrò, F., Madureira, L., Morabito, F.C., Piñeira Mantiñán, M.J. (eds) Networks, Markets & People. NMP 2024. Lecture Notes in Networks and Systems, vol 1184, pp 340–353. Springer, Cham. DOI: https://doi.org/10.1007/978-3-031-74608-6_33

Colosi F., Genovese L., Lazzari M., Sfameni C. 2025 – Patrimonio e futuro: il contributo del gruppo ISPC” Rete Faro Italia” per le nuove generazioni. Intervento alla Conferenza annuale del Dipartimento di Scienze umane e sociali, patrimonio culturale (DSU) “Immaginare e costruire futuri sostenibili”, CNR, Aula Convegni, 21 gennaio 2026. CNR Editore

Grano M.C., 2025, Historic Water Mills as Regenerative Ecosystems: Integrating Technologies, Community Engagement and Sustainable Landscape Management. Cities, 162, 105982 ISSN 0264-2751. DOI: https://doi.org/10.1016/j.cities.2025.105982

Terza Missione

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