Profilo professionale
Classical and Late Antique Archaeology. |Settlement Archaeology | Greek and Roman archaeology | Digital Heritage
Archeologa classica con particolare interesse su insediamenti e cultura materiale della Puglia meridionale. Le sue prime ricerche sono state finalizzate allo studio delle pratiche conviviali, delle forme della vita sociale in ambito domestico attraverso le indagini archeologiche e l’analisi delle produzioni ceramiche. L’opportunità di lavorare presso il Laboratorio di Informatica per l’Archeologia dell’Università del Salento (attivato con il Progetto Strategico n. 251100 CNR e MISM: Metodologie di ricerca-Beni Culturali Archeologici del Mezzogiorno), le ha consentito di collaborare alla messa a punto di un sistema integrato per l’analisi dei materiali e dei dati di scavo occupandosi dei sistemi di classificazione e di archiviazione informatizzata dei reperti archeologici. In particolare le sue ricerche sono state indirizzate all’elaborazione di vocabolari di controllo delle ceramiche messapiche di età ellenistica indispensabili per la gestione delle informazioni nelle banche dati.
I suoi studi più recenti si inseriscono nel progetto di ricerca sul Santuario di Atena a Castro, condotto da CNR ISPC in collaborazione con il Museo Archeologico di Castro, la Soprintendenza ABAP di Brindisi-Lecce e l’Università del Salento, all’interno di una Convezione di cui è responsabile. L’analisi della straordinaria quantità dei materiali rinvenuti negli scarichi del santuario le ha permesso di evidenziare le potenzialità di queste ceramiche per la conoscenza delle produzioni riservate al santuario, delle pratiche di libagione e consumo condiviso di pasti e bevande che in esso si svolgevano. I suoi studi sul sistema produttivo si sono potuti ampliare grazie alle ricerche archeometriche rivolte soprattutto alla caratterizzazione delle materie prime.
La pluriennale partecipazione alle attività della Missione archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia (Turchia) le ha permesso di sviluppare una linea di ricerca sugli edifici termali: dalle indagini sulle terme flavie alle terme ottagonali protobizantine del Santuario di San Filippo, mettendo in evidenza gli aspetti peculiari delle terme ottagonali bizantine.
Parte significativa delle sue ricerche ierapolitane è dedicata al complesso santuariale di San Filippo sorto nel IV sec. intorno alla tomba dell’Apostolo e frequentato fino al X-XI sec. d.C. La ricostruzione dello spazio architettonico dell’edificio ecclesiale e dei suoi arredi ha avuto grande importanza: è stato possibile definire l’assetto di VI sec. con le vasche per le abluzioni e il riallestimento di IX sec. con una nuova pavimentazione e la sistemazione dell’ambone e della solea. La ricchezza dei depositi archeologici le hanno permesso di avviare una serie di filoni di ricerca e di sperimentare le sfide dell’integrazione tra scienze umane e scienze dure, collaborando con geologi, chimici, storici dell’arte, per la determinazione della provenienza dei marmi architettonici e decorativi dell’edificio ecclesiale. E’ stato possibile sviluppare ricerche sui mosaici, sulle pavimentazioni in tarsie marmoree, sulle malte e sui pigmenti degli intonaci dipinti finalizzate alla ricostruzione dei complessi decorativi ma anche all’individuazione, mediante un approccio archeometrico, della provenienze dei materiali.
Il rinvenimento di un settore della necropoli romana e di quella bizantina, sempre nell’area del Santuario di San Filippo, è stata l’occasione per avviare una ricerca multidisciplinare che ha visto coinvolti archeologi, antropologi, ingegneri e chimici nella ricostruzione delle fasi edilizie, nell’individuazione di diverse tipologie di sepolture, studio dei resti antropologici, datazione degli stessi con il metodo del radiocarbonio e analisi dei frammenti di tessuto rinvenuti delle tombe mediobizantine.
A queste attività si affianca la collaborazione alla redazione di progetti di restauro e di valorizzazione di edifici antichi, nonché la curatela di volumi scientifici dedicati ai risultati delle ricerche condotte a Hierapolis, contribuendo alla diffusione e alla sistematizzazione dei dati di scavo in una prospettiva interdisciplinare.
Ambiti Disciplinari e Settori per il Management della Ricerca del CNR
- SH6 The Study of the Human Past
- SH6_1 Archaeological methods and theory, history of archaeology
- SH6_3 Archaeology of early literate societies and early civilizations
Settori Scientifico-Disciplinari italiani MUR
- ARCH-01/D Archeologia classica
- ARCH-01/G Metodologie della ricerca archeologica
Gruppi & Labs CNR ISPC
Archeologia e Territorio Gruppo di Ricerca →
Archaeological Mapping Lab →
Pubblicazioni
In evidenza
Caggia, M. P., & Scardozzi, G. (2024). Il Nuovo Museo Archeologico di Ugento. Edizioni Esperidi. ISBN 978-88-5534-176-9.
D’Andria, F., Degl’Innocenti, E., Caggia, M. P., Ismaelli, T., & Mancini, L. (2023). Athenaion – Tarantini, Messapi e altri nel santuario di Atena a Castro. Catalogo della mostra MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto, MAR di Castro – Museo Archeologico “Antonio Lazzari” di Castro. Edipuglia. ISBN 979-12-5995-036-9. ISSN 1973-025X. DOI: https://doi.org/10.4475/0369
Caggia, M. P. (2022). Il terrazzo mediano del Santuario di San Filippo: dalla Chiesa all’occupazione selgiuchide, campagne 2012–2015, in D’Andria F., Caggia M. P., Ismaelli T. (Eds.), Hierapolis di Frigia XV. Le attività delle campagne di scavo e restauro 2012–2015, Vol. XV,2, pp. 675–714, Ege Yayınları. ISBN 978-625-8056-05-1.