Vite e vino dal Campo ai Musei. Le due Culture in un bicchiere


Acronimo: ViCaM

Descrizione

Il fine del progetto è lo sviluppo nel settore enoturistico, secondo le linee di indirizzo del Decreto Ministeriale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 12 marzo 2019, di un modello per la valorizzazione di una parte del patrimonio culturale rurale rappresentata dalla biodiversità viticola, intesa come insieme di varietà e vini, e dal paesaggio agricolo correlato, costituito da vigneti storici ed eroici.

La ricerca è condotta attraverso l’esplorazione, a livello biologico molecolare, storico, genetico, archeologico e antropologico, del contesto culturale nel quale si inserisce la coltura della vite in Basilicata attraverso i secoli, dalle varietà ai lieviti fino al patrimonio rurale connesso. Questa ricerca introduce elementi innovativi nella filiera della conoscenza del patrimonio ampelografico autoctono e di alcuni prodotti vinicoli specifici, come i passiti, consolidando l’elaborazione e l’integrazione culturale dei dati. Gli interventi previsti coinvolgono le aziende agricole vitivinicole e i Musei e Parchi archeologici lucani nella rilettura complessiva del patrimonio culturale rurale, sia materiale sia vegetale vivente, e nel trasferimento delle conoscenze acquisite attraverso modalità inusuali.

Informazioni

  • Finanziato da: Regione Basilicata
  • Call: FSC di Ricerca e Innovazione, Area Intervento 01.01 Ricerca e Sviluppo, Regione Basilicata PSC 2021-2027
  • Data di inizio: 12 gennaio 2023
  • Data di conclusione: 30 giugno 2026
  • Responsabile scientifico ISPC: Stefano Del Lungo
  • Ente capofila: CNR ISPC sede di Potenza
  • Altri Enti/Istituzioni/Organizzazioni coinvolte: CREA VE S.S. Turi (Ba), Velletri (Rm); Università degli Studi della Basilicata (DAFE – Dip. di Scienze Agrarie, Forestali, Ambientali e Alimentari), A.L.S.I.A. (Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura), Consorzio di Tutela DOC Terre dell’Alta Val d’Agri
  • Finanziamento: € 285.880