Luce, Colore e Innovazione:

il laboratorio 'IMPRESSione di colore' al Festival della Scienza 2023 accoglie il pubblico dei più piccoli

Dal 26 ottobre al 5 novembre 2023, Genova è stata animata dalla ventunesima edizione del Festival della Scienza, che ha portato in 35 location cittadine quasi 250 iniziative tra incontri, mostre, laboratori, spettacoli ed eventi speciali. A questa edizione hanno partecipato 30mila studenti e 16mila appassionati, per un totale di 200mila presenze complessive con un aumento del 60% rispetto alla precedente edizione.

Quest’anno, l’edizione 2023 è stata incentrato sulla parola Impronte riferita a diversi ambiti di conoscenza: dalla genetica alle neuroscienze, dalla biometrica alla paleontologia, dall’astronomia all’archeologia, ma soprattutto sulle impronte che contano per l’ambiente: quella ecologica, quella idrica o carbonica e, in generale, i molteplici segni che l’attività umana lascia sull’ecosistema Terra.

Quest’anno, l’edizione 2023 è stata incentrato sulla parola Impronte riferita a diversi ambiti di conoscenza: dalla genetica alle neuroscienze, dalla biometrica alla paleontologia, dall’astronomia all’archeologia, ma soprattutto sulle impronte che contano per l’ambiente: quella ecologica, quella idrica o carbonica e, in generale, i molteplici segni che l’attività umana lascia sull’ecosistema Terra.

Il contributo del CNR ISPC e CNR SCITEC

Il CNR ISPC, in collaborazione con il CNR SCITEC, ha organizzato il laboratorio “IMPRESSione di colore. Nuove tecnologie per i beni culturali”, un percorso ludico con l’obiettivo di avvicinare il pubblico dei più piccoli al tema del colore e della luce.

Lasciare un’impronta è tracciare un segno più o meno indelebile. Come liberare queste impronte dalla “trappola” del tempo e riportarle in vita?

Prendendo ad esempio artisti come Van Gogh, Munch e Mondrian che hanno manifestato il desiderio di lasciare il proprio segno attraverso il colore e la sua impronta, questo laboratorio, organizzato in quattro tappe, ha fatto scoprire ai partecipanti le modalità in cui le tecnologie innovative per il virtuale, la diagnostica e la chimica ci permettono di entrare nel colore e scoprire quello che è invisibile ad occhio nudo.

Il percorso ludico

Il pubblico dei più piccoli è stato accolto nella grande sala dell’ex Oratorio di San Tommaso, guidato dalle animatrici del Festival della Scienza alla scoperta del colore, attraverso quattro tappe:

  1. L’architettura del colore: genesi di un’ impronta. I partecipanti hanno realizzato il disco di newton ed hanno potuto vedere come la luce si scompone;
  2. La produzione del colore: impronte come segno. I giovani visitatori hanno giocato al memory, e scoprendo ed accoppiando le tessere del tabellone girevole hanno ripercorso la storia dei colori, acquisendo nozioni sulla chimica dei pigmenti, sulla loro produzione e il loro uso, a partire dai colori utilizzati dall’uomo primitivo fino a quelli degli artisti contemporanei, passando attraverso l’arte degli antichi egizi e dei pittori del rinascimento; 
  3. La valutazione del colore: impronte senza tempo. I partecipanti hanno giocato al gioco dell’oca, e lanciando i dadi hanno provato a rispondere alle domande, grazie alle conoscenze acquisite nelle tappe precedenti;
  4. La percezione del colore: impressioni soggettive. I partecipanti hanno utilizzato la “lente magica”, un’applicazione interattiva che consente, puntando il dito verso un oggetto, di proiettare al di sopra di un quadro i risultati di analisi chimico-fisiche, aiutando a riscoprire anche i dettagli non più visibili ad occhio nudo. 

Gli spazi sono stati animati, durante tutti i giorni del Festival, da scolaresche, famiglie, bambini, bambine, ragazzi e ragazze entusiasti del percorso proposto, facendo registrare ogni giorno il tutto esaurito. La media giornaliera di visitatori è stata di 115 persone, per un totale di 1260 presenze durante tutta la durata del Festival.

Il laboratorio è stata finanziato dai progetti europei E-RIHS.it, il nodo italiano dell’European Research Infrastructure for Heritage Science, IPERION HS e PERCEIVE.