Il contributo del CNR ISPC agli Stati Generali del Patrimonio Industriale 2026
Dal 5 all’8 febbraio 2026 il CNR ISPC ha partecipato alla terza edizione degli Stati Generali del Patrimonio Industriale, organizzati da AIPAI tra Bari, Matera e Lecce. L’iniziativa, che ha riunito oltre 240 esperti e rappresentanti istituzionali, ha posto al centro il ruolo strategico del patrimonio industriale nei processi di sviluppo, innovazione culturale e sostenibilità, con particolare attenzione al Mezzogiorno d’Italia.
L’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, insieme al Politecnico di Bari e all’Università degli Studi della Basilicata, ha collaborato alla realizzazione della terza edizione degli Stati Generali del Patrimonio Industriale, svoltasi dal 5 all’8 febbraio 2026 tra Bari, Matera e Lecce. L’iniziativa, promossa da AIPAI, Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, si conferma un appuntamento di riferimento nazionale e internazionale, con la presenza di 240 partecipanti tra studiosi, professionisti, operatori culturali e turistici, architetti, ingegneri, urbanisti, economisti, amministratori pubblici e associazioni attive nei processi di recupero, rifunzionalizzazione e gestione del patrimonio produttivo, materiale e immateriale.
La collaborazione scientifica tra AIPAI e gli Istituti del CNR di Lecce risale al 1999: prima con l’ISCOM (Istituto di Conservazione delle Opere Monumentali), poi con l’IBAM (Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali) e oggi con l’ISPC.
In più di vent’anni sono state sviluppate attività di ricerca mirate alla conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio industriale, con particolare attenzione ai territori del Mezzogiorno. Tra i risultati più significativi si inserisce la campagna di catalogazione scientifica di siti e paesaggi industriali, unica nel suo genere per ampiezza e continuità.
Dal 2020 al 2024 CNR ISPC e AIPAI hanno inoltre collaborato con Re.Mi. (Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari Italiani), ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze e l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo ) del MiC (Ministero della Cultura) alla definizione della scheda “SPD-Siti produttivi dismessi”. Il lavoro ha portato, dopo una fase di sperimentazione, all’adozione dello standard catalografico nazionale ora integrato nel sistema SIGECweb (Sistema Informativo Generale del Catalogo), la piattaforma informativa del MiC dedicata alla catalogazione dei beni culturali.
L’edizione 2026 degli Stati Generali, dopo gli appuntamenti del 2018 (Venezia–Padova) e del 2022 (Roma–Tivoli), ha ampliato ulteriormente l’orizzonte geografico e tematico del congresso, concentrandosi su strumenti, processi, operatori e comunità coinvolte nella gestione del patrimonio industriale. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo strategico del patrimonio produttivo nel Mezzogiorno, sia in chiave di sviluppo locale sia nei percorsi di innovazione culturale e sostenibilità economico-sociale.
I territori contemporanei conservano, nei paesaggi e nelle strutture urbane, le tracce profonde della produzione e del lavoro. Fabbriche, infrastrutture, architetture industriali, archivi e memorie d’impresa rappresentano un’eredità complessa e preziosa, che interpella direttamente le politiche culturali, le strategie di rigenerazione urbana e le nuove forme di uso e fruizione del patrimonio.
La rilevanza dei temi affrontati e la pluralità degli attori coinvolti hanno conferito all’evento il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero della Cultura, di Museimpresa, della Sapienza Università di Roma e di diverse istituzioni, aziende e fondazioni del territorio.
Durante i lavori è stata inoltre avviata la costituzione della rete mediterranea del patrimonio industriale MedNIH (Mediterranean Network of Industrial Heritage), promossa da AIPAI e TICCIH (The International Committee for the Conservation of the Industrial Heritage), con la partecipazione di delegati provenienti da tutti i Paesi del Mediterraneo.

















