Toys as Cultural Artefacts in Ancient Greek and Roman Cultures

Musical Instruments and Sound Toys in the Sacred and Funerary Sphere

16 dicembre 2020, dalle ore 16:00 alle ore 17:30

Evento online

Com’era il mondo sonoro delle fanciulle e dei fanciulli nel mondo antico? Quali oggetti e strumenti musicali usavano per il gioco? Quale funzione svolgeva la formazione musicale dei più giovani nell’antichità?

Saranno questi i temi trattati nel corso del webinar Musical Instruments and Sound Toys in the Sacred and Funerary Sphere che si svolgerà mercoledì 16 dicembre a partire dalle ore 16:00 all’interno del ciclo di seminari online dal titolo Toys as Cultural Artefacts in Ancient Greek and Roman Cultures, organizzato dall’Università di Friburgo (Svizzera) nell’ambito del progetto di ricerca Locus Ludi. The Cultural Fabric of Play and Games in Classical Antiquity, finanziato dall’European Research Council (ERC Advanced Grant).

Gli argomenti del webinar riguarderanno sia le testimonianze scritte sia l’evidenza archeologica che rivela l’importanza della sfera sonora e musicale nel mondo antico. Se, infatti, la ricchezza sonora nell’ambito dell’infanzia e dell’adolescenza può considerarsi irrimediabilmente perduta, gli oggetti sonori e gli strumenti musicali trovati nelle tombe e nei santuari ci restituiscono la testimonianza materiale dei mezzi per produrla.

Oggetti sonori e strumenti musicali così come le immagini raffigurate sui vasi e le figurine di terracotta presentano un mondo sonoro variopinto e allegro fatto di giochi, giocattoli e attività musicali legate all’infanzia che mettono in risalto non soltanto la funzione del suono come prima interazione sociale delle bambine e dei bambini con il mondo circostante, ma anche il ruolo ricoperto dalla musica nella scansione rituale del ciclo di vita e nell’integrazione degli adolescenti nel mondo degli adulti.

Dai giocattoli sonori della primissima infanzia, come ad esempio, i sonagli a forma di palla e di frutti (Fig. 1) o di animaletti (Fig. 2) che contenevano una pallina di terracotta o sassolini all’interno; ai crotali a bacchetta la cui forma si adattava alle mani piccole dei bambini che li percuotevano ottenendone un suono che li divertiva o li intratteneva e calmava, se a suonarli erano gli adulti; sino alle lire rinvenute nelle sepolture di giovinetti, si trattava di oggetti ludici che contribuivano al primo apprendimento musicale.

Inoltre, non stupisce che i giocattoli sonori siano stati trovati in santuari dedicati a divinità protettrici della maternità e dell’infanzia, tenendo conto che venivano offerti assieme ad altri oggetti nel corso di cerimonie per il passaggio dall’infanzia all’età adulta. A questo si aggiunge che gli strumenti musicali nelle tombe di adolescenti oltre a presupporre comprensibili spinte di carattere affettivo, da un lato avevano anche la funzione di esprimere il desiderio dei superstiti di “addomesticare” l’aldilà, confortando e facendo compagnia ai piccoli scomparsi prematuramente, dall’altro di “compensarli” per l’infelice sorte e la conseguente impossibilità a compiere il ciclo della vita normalmente riservato agli esseri umani.

Nel corso del webinar saranno affrontate anche alcune tematiche legate al progetto di ricerca del CNR ISPC della sede di Napoli, Sonic Heritage e aspetti connessi alla ricostruzione virtuale di antichi strumenti musicali sviluppati nell’ambito del progetto di ricerca Stesichoros finanziato dalle Marie Skłodowska-Curie Actions Individual Fellowships e sviluppato all’interno dei laboratori del CNR ISPC.

Per partecipare inviare una mail al seguente indirizzo: locusludi@unifr.ch

Il programma completo