Profilo professionale
Heritage Scientist | Research Infrastructure Access Coordinator | Non-invasive Diagnostic Specialist | Spectral Data Analyst | Technical Art History Researcher | Mesoamerican Material Culture Analyst
Heritage Scientist con esperienza consolidata nell’ambito delle metodologie diagnostiche per l’analisi scientifica del patrimonio culturale. La sua attività è focalizzata sullo sviluppo e sull’applicazione di approcci multi-tecnica non invasivi per lo studio dei materiali costitutivi, delle tecniche esecutive e dei fenomeni di degrado in beni storico-artistici e archeologici, con particolare attenzione all’analisi in situ mediante strumentazione portatile avanzata.
È Access Manager della piattaforma MOLAB del nodo italiano E-RIHS.it dellʼEuropean Research Infrastructure for Heritage
Science (E-RIHS). A livello europeo è membro del Central Hub di E-RIHS, dove coordina l’Helpdesk e co-supervisiona l’accesso ai servizi dell’infrastruttura, contribuendo alla gestione delle procedure di valutazione delle proposte di progetto e al supporto tecnico-scientifico agli utenti.
La sua attività scientifica si concentra sull’impiego integrato di tecniche spettroscopiche portatili quali XRF, riflettanza e fluorescenza UV-VIS-NIR, FTIR in riflessione, Raman e imaging iperspettrale (VIS e SWIR), finalizzate all’identificazione dei materiali senza prelievo di campioni. Ha maturato una solida esperienza nell’organizzazione e nel coordinamento di campagne di misura multi-tecnica, nella gestione della strumentazione mobile e nella raccolta, elaborazione e restituzione dei dati scientifici nell’ambito di progetti nazionali ed europei.
Un ambito centrale dei suoi interessi di ricerca riguarda lo studio dei codici pittografici di epoca precolombiana e coloniale e, più in generale, della cultura materiale indigena dell’area mesoamericana. Il suo approccio integra tecniche spettroscopiche non invasive, indagini su modelli sperimentali e la costruzione di database di riferimento per l’identificazione in situ dei materiali. In questo contesto si occupa della caratterizzazione di coloranti naturali, pigmenti ibridi colorante/argilla e lacche organiche. Particolare attenzione è dedicata allo studio di sistemi complessi come il cosiddetto “blu maya” e, più in generale, alla comprensione delle tecnologie artistiche e delle conoscenze materiali sviluppate dalle culture indigene, attraverso un dialogo interdisciplinare tra scienza dei materiali, antropologia e studi mesoamericani. Le sue ricerche, inizialmente focalizzate sui manoscritti mesoamericani, si sono recentemente estese allo studio di manufatti tessili e mosaici in turchese grazie al progetto PRIN KNOT (Knowledge of Things: Reassessing the Indigenous American Heritage in Italy).
Dopo il dottorato in Scienza per la Conservazione conseguito presso l’Università degli Studi di Firenze, ha svolto attività di ricerca presso il CNR e, per oltre sei anni, ha lavorato come Conservation Scientist e responsabile di laboratorio presso il Center for Art Technological Studies and Conservation (CATS) della Statens Museum for Kunst di Copenaghen, dove ha approfondito l’analisi di microcampioni e sezioni stratigrafiche mediante tecniche molecolari ed elementari (FTIR, Raman, SEM-EDX).
Parallelamente, è impegnato nello sviluppo di strumenti e procedure per l’accesso alle infrastrutture di ricerca e per la gestione dei dati scientifici secondo i principi FAIR. In questo ambito partecipa al Gruppo di Lavoro di H2IOSC per lo sviluppo della DIGILAB Software Platform, contribuendo alla definizione di soluzioni per l’interoperabilità, la documentazione digitale e la valorizzazione dei dati nell’ecosistema E-RIHS.
Ambiti Disciplinari e Settori per il Management della Ricerca del CNR
- SH8_1 Science and Technologies for Cultural Heritage
- PE4_2 Spectroscopic and spectrometric techniques
- IR – Gestione di infrastrutture di ricerca, laboratori e impianti, tecnologie digitali per la ricerca o altre strutture con finalità scientifica
Gruppi & Labs CNR ISPC
Heritage Materials Science Lab →
Pubblicazioni
Piattaforma CNR IRIS →
ORCID →
In evidenza
D. Buti, C. Grazia, F. Pottier, A. Michelin, C. Andraud, V.M. Lladó-Buisán, D. Domenici, A. Romani, A. Sgamellotti, C. Miliani (2023). Evidence of the Use of a Dye Chemically Related to Commelinin in Mesoamerican Codices. In Dyes in History and Archaeology 37/40 (pp. 26-37). Archetype Books.
C. Grazia, D. Buti, A. Amat, F. Rosi, A. Romani, D. Domenici, A. Sgamellotti, C. Miliani (2020). Shades of blue: non-invasive spectroscopic investigations of Maya blue pigments. From laboratory mock-ups to Mesoamerican codices. Heritage Science. 8, 1 DOI: https://doi.org/10.1186/s40494-019-0345-z