Archaeological investigation of Soil Heritage: the case of Andosols

An integrated and open IT approach to investigate a crucial agricultural resource in Central-Southern Italy (Latium, Campania, Calabria and Sicily) through archaeology, pedology, archaeobotany and remote sensing

PNRR M4C2: PRIN 2022


Acronym: ASH

Description

The ASH Project aims at improving the diachronic archaeological knowledge on the relation between the volcanic soils distribution, their fertility and the development of dense, complex and durable (in the sense of Braudelian longue durée) settlement patterns.

This improvement in knowledge is intended as a tool to demonstrate the relevance of these soils as a strategic natural resource that has supported dense human populations for several centuries or even millennia, highlighting the need for their conservation and proper management. ASH aims at developing a new high-impact research strategy, based on archaeological records (new surveys, cores, legacy data), pedological and archaeobotanical studies, remote sensing based on Copernicus satellite images and NDVI mapping and sampling.

Project information

  • Funded by: European Union NextGenerationEU and Italian Ministry of University and Research
  • Call: PNRR: Missione 4 – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Investimento 1.1 – Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)
  • Start date: 13 Dicember 2022
  • End date: 28 February 2026
  • ISPC Scientific coordinator: Immacolata Ditaranto
  • Project Leader: Università degli Studi di Napoli Federico II
  • Budget: € 239.730


CONVEGNO FINALE 

ASH. Archaeological Investigation of Soil Heritage

5 febbraio 2026

Napoli, Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Studi Umanistici, Aula Ex Cataloghi Lignei, via Porta di Massa 1

Lo studio del rapporto tra le specificità degli ecosistemi e l’uso umano delle risorse del territorio è un campo di ricerca rilevante quanto poco sviluppato. Tra le discipline idonee alla collaborazione in questa prospettiva figurano l’archeologia a scala territoriale (spesso definita “archeologia del paesaggio”), il telerilevamento e il trattamento informatizzato delle immagini digitali, la pedologia e la bioarcheologia (paleobotanica, palinologia, archeozoologia, ecc.).

Il progetto ASH ha indagato in quest’ottica interdisciplinare il ruolo svolto dagli Andosuoli, una categoria di suoli molto fertili generati dalla pedogenizzazione delle ceneri vulcaniche, nel contesto di quattro are campione del Mediterraneo centrale: Tuscia, con particolare riferimento all’area prossima al Lago di Bolsena (Lazio); Piana Campana Centrale (Campania); Promontorio di Tropea (Calabria); Piana di Catania (Sicilia).

Il primo obiettivo è quello di approfondire le conoscenze sulla relazione – indiziata da dati pregressi e confermata dalle ricerche svolte – tra la distribuzione degli Andosuoli, la loro fertilità e lo sviluppo di sistemi insediativi densi, complessi e di durata molto lunga, spesso estesa a gran parte del periodo tra la tarda preistoria e l’antichità.

Questa ricerca intende anche essere un mezzo per acquisire consapevolezza dell’importanza di questi suoli come risorsa naturale strategica che ha sostenuto dense popolazioni umane per millenni, evidenziando la necessità di una loro conservazione e corretta gestione. Ciò può contribuire a limitare gli episodi di distruzione di questi suoli, purtroppo non rari negli ultimi decenni.

Un altro obiettivo è quello di stimolare la cooperazione tra campi di ricerca facenti capo a diversi settori disciplinari, istituzioni e dipartimenti.

Program

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Archaeological Mapping Lab