Conservazione sostenibile degli edifici storici: il CNR ISPC studia l’integrazione tra modellazione digitale e analisi energetica
Come integrare efficacemente i modelli digitali del patrimonio costruito con gli strumenti di simulazione energetica? È questa la domanda al centro della ricerca sviluppata dal Built Heritage Innovation Lab del CNR ISPC nell’ambito del progetto PRIN 2022 BEACON – Built hEritage sustAinable CONservation, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Università degli Studi di Ferrara.
Lo studio affronta una delle principali sfide nel settore della conservazione sostenibile del patrimonio architettonico: l’interoperabilità tra Heritage Building Information Modelling (HBIM) e Building Energy Modelling (BEM), due approcci digitali che, se integrati efficacemente, consentono di supportare la valutazione delle prestazioni energetiche e ambientali degli edifici storici e di orientare strategie di conservazione più consapevoli e sostenibili.
La connessione tra i modelli HBIM, finalizzati alla rappresentazione e gestione delle informazioni sul patrimonio costruito, e gli strumenti BEM, utilizzati per le simulazioni energetiche, richiede tuttavia procedure di trasferimento dati capaci di preservare correttamente la complessità geometrica e informativa che caratterizza gli edifici storici. Le differenze nei modelli geometrici, nei livelli di dettaglio e nelle strutture dati adottate dai diversi ambienti software rendono infatti necessario lo sviluppo di metodologie e protocolli di scambio sempre più affidabili e standardizzati.
L’attività di ricerca ha analizzato la fattibilità delle procedure di interoperabilità basate su formati aperti, valutandone l’efficacia nel trasferimento delle geometrie dal modello HBIM agli ambienti di simulazione energetica. I risultati hanno evidenziato opportunità e criticità operative, fornendo indicazioni utili per la definizione di workflow replicabili a supporto delle analisi energetiche applicate al patrimonio storico.
Lo studio è stato sperimentato sul caso di Villa Mondragone, situata a Monte Porzio Catone (Roma) e parte del complesso delle Ville Tuscolane. Il sito, caratterizzato da articolate configurazioni spaziali e da elementi architettonici di elevato valore storico, ha costituito un banco di prova particolarmente significativo per verificare la corretta esportazione e traduzione delle informazioni geometriche verso gli ambienti BEM, evidenziando le principali problematiche connesse alla gestione digitale di edifici storici complessi.
Building Simulation Applications (BSA) 2026
I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione della settima edizione della conferenza internazionale Building Simulation Applications (BSA 2026), svoltasi a Bolzano dal 24 al 26 giugno 2026 e organizzata da IBPSA-Italy e dalla Libera Università di Bolzano. Nell’ambito dell’evento, il team del CNR ISPC ha illustrato il contributo scientifico dal titolo “Feasibility study to evaluate HBIM-to-BEM interoperability for the geometric representation of historical buildings”, condividendo con la comunità scientifica internazionale gli esiti delle attività sviluppate all’interno del progetto BEACON.
La partecipazione al BSA 2026 conferma l’impegno del CNR ISPC nello sviluppo di metodologie digitali avanzate per la conoscenza, l’analisi e la conservazione sostenibile del patrimonio costruito, promuovendo l’integrazione tra modellazione informativa, simulazione energetica e tecnologie per la transizione ecologica.
Per approfondimenti
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