REM@KE si amplia: CNR ISPC e Politecnico di Milano entrano come nuovi beneficiari del Synergy Grant ERC

Due istituzioni di ricerca italiane di rilievo internazionale rafforzano il nucleo scientifico del progetto per la ricostruzione della conoscenza musicale incarnata nello strumento a tastiera storico.

CREMONA | PAVIA — Il progetto ERC Synergy Grant REM@KE (Reconstructing Embodied Musical Knowledge at the KEyboard, grant n. 101167101) annuncia oggi l’integrazione formale di due nuovi beneficiari: l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) e il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano, rappresentato dal suo Laboratorio di Acustica Musicale presso il Polo territoriale di Cremona. Le due istituzioni si affiancano al consorzio già costituito dall’Università di Pavia (PI corrispondente: Prof. Massimiliano Guido), dall’Università di York (PI: Prof. Andrea Schiavio) e dall’Università di Göteborg (PI: Prof. Joel Speerstra).

L’espansione, formalizzata mediante un addendum all’accordo di finanziamento, arricchisce il progetto di competenze scientifiche specializzate, indispensabili per la piena realizzazione del quadro metodologico originale di REM@KE: l’Organologia Cognitiva e Digitale (CaDO), un approccio interdisciplinare che indaga le relazioni tra gli strumenti a tastiera storici, gli esecutori che li suonavano e gli ambienti culturali che ne hanno plasmato l’evoluzione.

CNR ISPC: polo italiano delle scienze del patrimonio e coordinatore di E-RIHS.it

L’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR è il principale hub nazionale per la ricerca, l’innovazione, la formazione avanzata e il trasferimento tecnologico nel settore del patrimonio culturale. Con oltre 300 tra personale di ricerca, tecnologico, tecnico e amministrativo distribuito in sette sedi (Milano, Firenze, Roma, Napoli, Lecce, Potenza e Catania) il CNR ISPC integra competenze umanistiche, scientifiche e tecnologiche in attività di ricerca di base e traslazionale, promuovendo un approccio interdisciplinare riconosciuto in ambito europeo e internazionale.

L’Istituto entra in REM@KE grazie al suo contributo determinante al programma di diagnostica non invasiva del progetto. Il CNR ISPC coordina E-RIHS.it, il nodo italiano della European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS ERIC). Fiore all’occhiello del nodo è il MOLAB (MObile LABoratory), la piattaforma di laboratori mobili per l’analisi in situ dei beni culturali. Il MOLAB mette a disposizione di REM@KE un repertorio completo di tecniche analitiche portatili come spettroscopia Raman, fluorescenza a raggi X, imaging iperspettrale FTIR, tomografia a coerenza ottica, riflettografia UV/IR, radiografia X, imaging terahertz, in grado di caratterizzare materiali, tecniche costruttive e stato di conservazione degli strumenti direttamente negli ambienti museali, senza prelievo di campioni e senza necessità di spostare gli oggetti.

All’interno di REM@KE, CNR ISPC impiegherà la piattaforma MOLAB per sviluppare il protocollo di documentazione CaDO dedicato alle tastiere storiche. Il programma analitico produrrà il primo dataset diagnostico sistematico e multi-tecnica per strumenti a tastiera storici, offrendo il fondamento scientifico per le decisioni di restauro, le ricostruzioni fisiche filologicamente fedeli e la modellazione dei digital twin.

La responsabilità scientifica è affidata a Costanza Miliani, Direttrice ad interim del CNR ISPC e coordinatrice del nodo italiano di E-RIHS ERIC. Nel giugno 2026 è stata eletta socia nazionale dell’Accademia Nazionale delle Scienze (Accademia dei XL), una delle più antiche e prestigiose accademie scientifiche italiane, in riconoscimento dei suoi contributi alla spettroscopia applicata al patrimonio culturale. Autrice di oltre 160 pubblicazioni, con h-index pari a 60 e oltre 10.000 citazioni, ha applicato le proprie competenze diagnostiche a opere di Raffaello, Van Gogh, Munch, Pollock e ai codici mesoamericani. La sua partecipazione a REM@KE segna la prima applicazione sistematica delle capacità del MOLAB agli strumenti a tastiera storici.


“Gli strumenti a tastiera storici sono manufatti di straordinaria complessità materiale: strati di legno, metallo, cuoio, feltro e adesivi, ciascuno dei quali reca traccia delle scelte costruttive originali e di secoli di interventi successivi. La diagnostica non invasiva può portare alla luce ciò che rimane invisibile all’occhio — i materiali d’origine, la mano del costruttore, le modifiche introdotte nel tempo. Questa conoscenza è indispensabile per conseguire l’obiettivo di REM@KE: ricostruire non solo l’aspetto, ma anche il comportamento dinamico e il suono di questi strumenti.”

Costanza Miliani, Direttrice ad interim, CNR ISPC


Politecnico di Milano: ricerca vibroacustica al Polo territoriale di Cremona

Il Laboratorio di Acustica Musicale del Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Cremona, è un centro di ricerca di rilievo internazionale all’intersezione tra acustica, elaborazione del segnale, informatica e liuteria. Fondato nel 2013 presso il Museo del Violino grazie al sostegno della Fondazione Arvedi Buschini e della Fondazione Cariplo, il laboratorio si è sviluppato a partire dall’esperienza del gruppo Image and Sound Processing (ISPG) del DEIB Politecnico di Milano e dalle competenze vibroacustiche del Dipartimento di Meccanica. Opera in stretta sinergia con il Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non Invasiva dell’Università di Pavia, anch’esso coinvolto nel progetto REM@KE.

Le ricerche del laboratorio sugli strumenti cremonesi, che combinano interferometria laser, array microfonici olofònici, scansione 3D e modelli di machine learning, sono state pubblicate su Nature Scientific Reports e presentate ai principali convegni internazionali di elaborazione del segnale audio e di acustica. Il suo Vibro-Acoustic Analysis Lab dispone di accelerometri calibrati, martelli a impulso, un sistema di interferometria laser per misure non invasive e un array di 64 microfoni per l’acquisizione olofonica dei campi acustici.

All’interno di REM@KE, DEIB Politecnico di Milano porta competenze specializzate nell’analisi vibroacustica della dinamica meccanica degli strumenti a tastiera, ovvero la risposta dei componenti della meccanica (martelletti, salterelli, tangenti, smorzatori) al gesto dell’esecutore, unitamente alla modellazione delle tavole armoniche. Questa dimensione del comportamento strumentale è stata sistematicamente trascurata dall’organologia storica: i protocolli di documentazione esistenti descrivono geometria e materiali, ma non la dinamica. I metodi vibroacustici del Politecnico di Milano (vibrometria laser Doppler, test a impulso, schede di acquisizione e software dedicati per l’analisi e la visualizzazione dei dati vibrazionali) forniscono gli strumenti tecnici per misurare, modellare e confrontare questo comportamento negli esemplari originali e in quelli ricostruiti.

La responsabilità scientifica è affidata al Prof. Fabio Antonacci, Professore Associato al DEIB Politecnico di Milano e responsabile della linea di ricerca vibroacustica del Laboratorio di Acustica Musicale. Autore di oltre 60 pubblicazioni in elaborazione del segnale audio e modellazione acustica, Antonacci porta a REM@KE il rigore metodologico dell’ingegneria acustica, in dialogo costante con le dimensioni organologica e artistico-musicologica dei tre responsabili scientifici del progetto.


“La meccanica di uno strumento a tastiera è un sistema di straordinaria sottigliezza. Il rapporto tra il gesto dell’esecutore e il suono che ne risulta è mediato da componenti le cui proprietà dinamiche variano da strumento a strumento, da costruttore a costruttore, e nel corso del tempo. Misurarle in modo non invasivo e con precisione è tecnicamente impegnativo, ma è l’unico modo per rispondere alla domanda fondamentale di REM@KE: come suonavano e come si sentivano sotto le dita questi strumenti ai tempi di Pasquini, Bach, Mozart o Chopin?”

Fabio Antonacci, DEIB Politecnico di Milano, Laboratorio di Acustica Musicale, Cremona


Un ecosistema di ricerca cremonese

L’integrazione di CNR ISPC e DEIB Politecnico di Milano in REM@KE consolida l’ecosistema di ricerca unico di Cremona, città riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la pratica intangibile della liuteria, quale base operativa per la scienza degli strumenti a tastiera storici. Il Laboratorio Arvedi, il Laboratorio di Acustica Musicale del Politecnico di Milano e le risorse diagnostiche del CNR ISPC danno vita a un’infrastruttura interdisciplinare senza eguali in Europa per lo studio scientifico del patrimonio legato alla costruzione degli strumenti musicali.

Informazioni su REM@KE

REM@KE (ERC Synergy Grant 2024, grant n. 101167101) è un progetto della durata di 72 mesi coordinato dal Prof. Massimiliano Guido (Università di Pavia, PI corrispondente), dal Prof. Andrea Schiavio (Università di York) e dal Prof. Joel Speerstra (Università di Göteborg). Il progetto sviluppa l’Organologia Cognitiva e Digitale (CaDO), un quadro interdisciplinare che integra organologia, scienze cognitive, ricerca artistica, scienza dei materiali e acustica per ricostruire i legami perduti tra gli strumenti a tastiera storici e i compositori e gli interpreti che, attraverso di essi, hanno creato musica. I risultati della ricerca saranno resi disponibili in open access tramite il portale REM@KE, nonché attraverso strumenti restaurati e nuove copie scientifiche destinate a costituire un’infrastruttura di ricerca permanente.

REM@KE è finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon Europe dell’Unione Europea.

Comunicato stampaPress release

Per approfondimenti

REM@KE project
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E-RIHS ERIC