La Cappella Brancacci laboratorio europeo di accessibilità, innovazione e conservazione del patrimonio culturale
Presentati i risultati del progetto europeo AccesS: nuova illuminazione, monitoraggio ambientale, sedute ergonomiche e nuove azioni per una fruizione più inclusiva e sostenibile del capolavoro del Carmine.
La Cappella Brancacci, uno dei massimi capolavori del Rinascimento e patrimonio simbolo della città di Firenze, è al centro della sperimentazione italiana del progetto europeo AccesS “Enhancing Accessibility and Sustainability in Smart Cities and Smart Buildings: The Universal Accessibility Suite Initiative”, finanziato dal programma Horizon Europe.
Il progetto europeo riunisce partner internazionali impegnati nello sviluppo di strumenti innovativi per rendere città, edifici e servizi sempre più accessibili, inclusivi e sostenibili. Attraverso tecnologie avanzate come Internet of Things (IoT), Building Information Modeling (BIM) e Intelligenza Artificiale (AI), AccesS mira a sviluppare una piattaforma digitale integrata di strumenti e metodologie per supportare la progettazione, il monitoraggio e la gestione di edifici e spazi urbani più accessibili, inclusivi e sostenibili, adattandoli alle diverse esigenze delle persone e ai contesti d’uso.
Tra i sei siti dimostrativi europei coinvolti nel progetto (in Bulgaria, Italia, Paesi Bassi, Svizzera e Spagna), il caso della Cappella Brancacci rappresenta un’esperienza particolarmente significativa, poiché applica soluzioni tecnologiche innovative a un bene culturale di straordinario valore storico e artistico, nel pieno rispetto delle esigenze di tutela e conservazione.
Il caso pilota di Firenze
La sperimentazione fiorentina si inserisce nel percorso di ricerca, restauro e valorizzazione della Cappella Brancacci portato avanti negli ultimi anni dal Comune di Firenze, grazie a un protocollo di intesa con l’Opificio delle Pietre Dure, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e il Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR ISPC), con il sostegno di Friends of Florence e The Jay Pritzker Fund.
La partecipazione al progetto europeo consente di compiere un ulteriore passo nel miglioramento dell’accessibilità della Cappella, senza compromettere le esigenze di conservazione degli affreschi, affinché questo straordinario patrimonio possa essere conosciuto e apprezzato dal più ampio numero possibile di visitatori. In quest’ottica, l’accessibilità viene considerata in tutte le sue dimensioni: fisica, sensoriale, informativa e digitale.
Nell’ambito della sperimentazione, il CNR ISPC contribuisce allo sviluppo e all’integrazione delle soluzioni digitali dedicate al monitoraggio, all’analisi dei dati e alla valorizzazione del patrimonio culturale. I sistemi implementati consentono di raccogliere e analizzare dati relativi alle condizioni ambientali e ai flussi di visita, fornendo informazioni utili a supportare la conservazione preventiva degli affreschi e la gestione sostenibile del sito.
Tra i risultati presentati figurano un nuovo sistema di illuminazione progettato per migliorare la leggibilità delle opere e favorirne la conservazione, una rete di sensori per il monitoraggio ambientale e dei flussi di visitatori, nuove sedute ergonomiche per l’area del transetto e ulteriori interventi finalizzati a migliorare l’accessibilità del complesso. Tra questi, anche un pannello tattile dedicato alla scena della Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita, realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Firenze per agevolare la fruizione da parte delle persone cieche e ipovedenti.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda la possibilità di correlare dati ambientali, qualità dell’aria, flussi di visita e informazioni sullo stato di conservazione degli affreschi. Grazie agli strumenti sviluppati nell’ambito di AccesS, sarà possibile elaborare in maniera integrata queste informazioni, contribuendo alla definizione di strategie sempre più efficaci per la manutenzione preventiva e la gestione sostenibile del patrimonio culturale.
Il contributo del CNR ISPC si estende inoltre alle attività di valorizzazione digitale della Cappella attraverso BrancacciPOV (Point of View), la piattaforma realizzata dall’Istituto e basata sul framework open source ATON. Lo strumento offre contenuti di approfondimento dedicati alla storia del monumento, agli interventi di conservazione e alle indagini diagnostiche condotte nel corso degli anni, favorendo nuove modalità di accesso e conoscenza del patrimonio.
L’esperienza della Cappella Brancacci conferma il ruolo della ricerca scientifica e delle tecnologie digitali nello sviluppo di modelli innovativi per la tutela e la fruizione del patrimonio culturale, dimostrando come accessibilità, inclusione e conservazione possano procedere insieme nella valorizzazione di uno dei luoghi simbolo del Rinascimento fiorentino.
Per approfondimenti
Comunicato stampa 30/06/2026 →
Comunicato stampa 5/05/2026 →
AccesS project →
Progetto Brancacci & CNR ISPC →













