Congresso SIMP-SGI 2026

Ter(r)ra: Risorse, Rischi, Rispetto

Padova | 15-17 settembre 2026

Nell’ambito del Congresso congiunto SIMP–SGI Ter(r)ra: Risorse, Rischi, Rispetto, che si terrà a Padova dal 15 al 17 settembre 2026, alcune sessioni tematiche vedono il coinvolgimento di ricercatrici e ricercatori del CNR ISPC, in collaborazione con università e istituzioni di ricerca nazionali e internazionali.

Il Congresso

Il congresso affronta i principali temi delle Geoscienze, discipline impegnate nello studio della Terra nella sua complessità, dagli ambienti superficiali alle parti più interne del pianeta. Il ricorso a nuovi strumenti e tecnologie avanzate, incluse applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, consente oggi analisi sempre più accurate dei processi geologici e offre contributi fondamentali alla comprensione del passato e dei cambiamenti in atto.

In un contesto segnato dal cambiamento climatico, dalla crescente domanda di materie prime, dalla diversificazione delle fonti energetiche e dall’aumento dei rischi naturali e territoriali, il Congresso SGI–SIMP 2026 rappresenta un’importante occasione di confronto e dialogo tra ricercatori, professionisti e studenti, aperta alla società, per una gestione consapevole e sostenibile delle risorse della Terra.

Call for Abstract

Scadenza: 11 maggio 2026

Sessioni proposte dal CNR ISPC

Le sessioni che vedono il coinvolgimento del CNR ISPC affrontano tematiche di interesse interdisciplinare nell’ambito delle Scienze della Terra e del Patrimonio Culturale, con particolare attenzione allo studio dei processi geomorfologici, dei geomateriali archeologici e delle aree vulcaniche del Mediterraneo, attraverso approcci integrati e metodologie innovative.

Di seguito sono riportate le sessioni aperte alla sottomissione di contributi scientifici proposte dal CNR ISPC.

Tema 6. SHAPING THE EARTH AT THE EDGE OF THE CRITICAL ZONE

Organizzata da
Dario Gioia (CNR ISPC), Ettore Valente (Università degli Studi di Napoli Federico II), Paola Molin (Università degli Studi Roma Tre), Romano Clementucci (GFZ Potsdam)

Tematiche della sessione

La sessione è dedicata allo studio dell’evoluzione del paesaggio in relazione all’interazione tra processi superficiali, dinamiche del mantello e deformazioni crostali, attraverso approcci interdisciplinari che integrano dati geomorfologici, geologici, geofisici e geocronologici, a diverse scale spaziali e temporali.

I contributi potranno riguardare:

  • analisi dell’evoluzione della topografia, dei sistemi di drenaggio e delle reti fluviali in relazione ai processi tettonici;
  • studi sui tassi di sollevamento ed esumazione di catene montuose e aree tettonicamente attive;
  • estrazione dei segnali di deformazione tettonica a diverse scale temporali e spaziali mediante l’uso di DEM ad alta risoluzione, metriche di paesaggio e indici geomorfologici;
  • integrazione di dati morfotettonici, strutturali, geofisici e geocronologici mediante tecniche quantitative e numeriche, supportate da strumenti GIS.

La sessione mira a promuovere un confronto interdisciplinare tra geomorfologia, tettonica, geodinamica e geochimica, volto a migliorare la comprensione del ruolo dei processi tettonici nell’evoluzione dei paesaggi.

Tema 8. EARTH SCIENCES FOR CULTURAL AND GEO-HERITAGE

Organizzata da
Fabrizio Antonelli (Università Iuav di Venezia), Emma Cantisani (CNR ISPC), Celestino Grifa (Università degli Studi del Sannio), Claudio Mazzoli (Università di Padova)

Tematiche della sessione

La sessione è dedicata allo studio dei geomateriali naturali e artificiali impiegati nel patrimonio archeologico e storico-architettonico, quali pietre, marmi, ceramiche, vetri, malte, intonaci/affreschi, pigmenti e metalli, attraverso approcci di mineralogia, petrografia e geochimica, discipline cardine delle scienze archeometriche.

I contributi potranno riguardare:

  • studi di provenienza dei materiali archeologici provenienti da contesti terrestri, subacquei e museali;
  • analisi dei processi di produzione e delle competenze tecnologiche acquisite dagli artigiani del passato;
  • ricerche finalizzate alla comprensione dei processi di degrado dei materiali e delle problematiche conservative;
  • l’applicazione di nuovi approcci alla gestione, elaborazione e interpretazione dei dataset, incluse metodologie geostatistiche e strumenti supportati da intelligenza artificiale, per affrontare problematiche legate a provenienza, tecnologia e conservazione.

La sessione mira a promuovere un confronto interdisciplinare tra approcci tradizionali e innovativi nello studio dei geomateriali applicati al patrimonio archeologico.

Organizzata da
Alberto Renzulli (Università di Urbino), Sara Tiziana Levi (Università di Ferrara), Alessandra Cinquegrani (Università di Palermo), Andrea Di Renzoni (CNR ISPC)

Tematiche della sessione

La sessione è dedicata allo studio delle aree vulcaniche del Mediterraneo come spazi di interazione storica tra risorse naturali, pratiche culturali e dinamiche insediative, nonché come territori oggi caratterizzati da elevata vulnerabilità ambientale e rischio naturale.

I contributi potranno riguardare:

  • l’analisi delle risorse naturali di origine vulcanica e delle loro reti di sfruttamento e circolazione nel Mediterraneo;
  • lo studio delle interazioni tra fenomeni vulcanici, pratiche culturali, credenze religiose e tradizioni terapeutiche;
  • la valutazione delle criticità attuali legate a cambiamento climatico, eventi estremi e pressione antropica in contesti vulcanici;
  • approcci interdisciplinari per la gestione del rischio, la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo di strategie di sostenibilità e governance adattiva.

La sessione mira a favorire il dialogo tra geologia, archeologia, storia, antropologia, economia e scienze ambientali, valorizzando le aree vulcaniche come laboratori interdisciplinari per affrontare le sfide contemporanee.

Sottomissione degli abstract

Per maggiori dettagli

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