Caravaggio, le sorprese dei capolavori napoletani. Le opere di Michelangelo Merisi analizzate con nuove tecnologie e raggi X
Su Il Mattino si parla delle nuove indagini condotte sui capolavori napoletani di Caravaggio, che rivelano pentimenti d’autore e dettagli nascosti grazie alle più avanzate tecnologie di diagnostica.
Un contributo centrale arriva dal CNR ISPC che ha realizzato le scansioni del “Martirio di Sant’Orsola” e, già nel 2019, aveva analizzato le “Sette Opere di Misericordia al Pio Monte della Pietà” e la “Flagellazione di Capodimonte”.
Le attività sono svolte da un team d’eccellenza, grazie ad un laboratorio congiunto che vede impegnati il Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’Università Vanvitelli, il CNR e l’INFN, nato da un accordo di collaborazione che negli ultimi anni ha permesso lo studio di numerose opere, tra cui anche la “Madonna del Divino Amore” di Raffaello.
Grazie alla Macro X-Ray Fluorescence imaging (MA-XRF), spiegano Francesco Paolo Romano, Claudia Caliri e Danilo Paolo Pavone (CNR ISPC): è possibile “guardare” all’interno dei dipinti senza toccarli, penetrando negli strati nascosti per comprendere meglio scelte, modifiche e processi creativi dell’artista.
Tra i risultati, una nuova mappatura completa delle “Sette Opere di Misericordia”, ottenuta installando lo scanner su un ponteggio studiato per analizzare l’opera in situ, senza rimuoverla dalla sua collocazione storica.
