ArchLabs 2026: conclusa l'edizione 2026 della Summer School internazionale di archeologia a Piazza Armerina

Si è conclusa con una giornata dedicata all’apertura al pubblico la quinta edizione della Summer School internazionale “ArchLABS. Archaeological Heritage in Late Antique and Byzantine Sicily”, che dal 24 giugno al 6 luglio ha accolto presso Villa Romana del Casale di Piazza Armerina oltre 60 tra studenti, ricercatori e docenti provenienti da università e istituzioni di ricerca europee ed extraeuropee (Bologna, Stoccolma, Castilla-La Mancha, Oviedo, Atene, Cipro, Cracovia, Enna “Kore”, l’Accademia Slovacca delle Scienze, la University of South Florida, il Randolph-Macon College della Virginia e il CNR ISPC). Il sito archeologico si è trasformato quindi in un vero e proprio laboratorio internazionale di ricerca, che ha offerto ai partecipanti un’esperienza unica di formazione sul campo incentrata sullo studio dell’edilizia abitativa nella Sicilia tardoantica e medievale.

Promossa dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà (DISCI) dell’Università di Bologna (prof.ssa Isabella Baldini), in collaborazione con il CNR ISPC (dott.ssa Carla Sfameni), l’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di ricerca, avviato dal 2022 in convenzione con il Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, il supporto istituzionale della Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna e del Comune di Piazza Armerina e il sostegno di diverse realtà locali, il Gruppo Archeologico L. Villari, Ambiens s.r.l., azienda di energie rinnovabili, e Agieo Viaggi.

Le attività di scavo

Le attività di scavo, avviate già il 16 giugno con un gruppo di ricercatori e studenti di Bologna, si sono concentrate nell’area a sud del settore residenziale attualmente visitabile, dove è in corso lo scavo di un importante complesso termale di età tardoantica, al quale si sovrappongono le strutture di un vasto insediamento medievale. La campagna di quest’anno ha restituito risultati di grande rilievo: è stato completato lo scavo della natatio, la piscina del frigidarium, sono emerse nuove strutture e fornaci riferibili al villaggio medievale e sono stati individuati ulteriori spazi riconducibili alle fasi del V secolo d.C., documentate da un ricco repertorio di monete, frammenti vitrei e di rivestimenti marmorei. Nuove scoperte che aprono prospettive di ricerca destinate a essere approfondite nelle prossime campagne di scavo.

Anche quest’anno l’esperienza è stata molto apprezzata da tutti i partecipanti per l’arricchimento scientifico e formativo e soprattutto per l’opportunità di confronto e dialogo in un contesto multidisciplinare ed internazionale.

Tra gli obiettivi del progetto di ricerca vi è quello di ampliare i settori di indagine attraverso interventi che consentano di collegare e unificare le diverse aree di scavo, ricostruendo così l’originaria configurazione della villa e del successivo insediamento medievale. In questa prospettiva ricercatori del CNR ISPC di Lecce, Potenza e Milano hanno condotto indagini geofisiche e rilievi LIDAR, grazie al sostegno di E-RIHS.it, il nodo italiano dell’European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS ERIC).

Le attività connesse alla Summer School

Il 27 giugno, nel peristilio della Villa romana, aperto al pubblico per un nuovo percorso di visita, è stata inaugurata la mostra Abiti di Roma, trame di Sicilia. La moda nei mosaici di Piazza Armerina, un viaggio nel mondo dell’abbigliamento tardoantico attraverso i celebri mosaici della Villa, che sarà visitabile fino al 31 ottobre 2026. L’evento, promosso dal Parco archeologico con il supporto istituzionale della Soprintendenza di Enna, nasce nell’ambito delle attività archeologiche condotte presso il monumento dal gruppo di ricerca dell’Università di Bologna e del CNR ISPC come parte delle iniziative del Centro Interuniversitario di Studi sull’Edilizia abitativa tardoantica nel Mediterraneo (CISEM).

Per una sera la Villa è tornata a popolarsi dei suoi antichi protagonisti, grazie a riproduzioni moderne, realizzate con rigorosa attenzione filologica, degli abiti indossati da alcuni dei personaggi raffigurati nei mosaici: figure e colori hanno preso vita tra gli ambienti del monumento, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva che intreccia archeologia, storia e moda, e restituisce uno sguardo originale sulla società tardoantica.

È stata inoltre organizzata una visita al vicino sito archeologico di Sofiana, dove sono in corso gli scavi condotti dalle Università di Trento (prof. Emanuele Vaccaro) e di Messina. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di scambio scientifico, anche in vista dello sviluppo di progetti congiunti finalizzati allo studio e alla ricostruzione degli antichi collegamenti tra i due siti, situati a breve distanza l’uno dall’altro e strettamente connessi sotto il profilo storico-archeologico.

L’edizione 2026 dell’ArchLabs ha dialogato inoltre con il Between Music & Arts Festival, che dal 1 al 5 luglio ha animato gli straordinari scenari del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale con giovani artisti provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo. Un programma ricco di musica, arte, cinema e danza che, impreziosito dalla partecipazione di ospiti come Danilo Rea, Luciano Biondini e Peppe Servillo, si è concluso il 5 luglio a Piazza Armerina con un evento congiunto per presentare i risultati del campus artistico e delle iniziative archeologiche svolte nel Parco, in un incontro tra patrimonio culturale, ricerca e creatività contemporanea.

Al di là degli importanti risultati scientifici, la Summer School si è confermata quindi soprattutto come un’occasione straordinaria di confronto e crescita, che ha favorito la condivisione di metodologie, competenze ed esperienze tra team di ricerca provenienti da diversi Paesi e rafforzato la rete internazionale di collaborazioni del CNR ISPC nel campo dell’archeologia, con particolare attenzione all’edilizia abitativa tra tardoantico e medioevo in Sicilia.