Grand Tour AFAM: CNR ISPC e RUFA lanciano la prima edizione dell’Hackathon “Exploring Humans"

Dal 27 al 30 aprile 2026, nella cornice di Castellare di Tonda (Montaione FI), si è svolta la prima edizione dell’Hackathon “Exploring Humans”, evento conclusivo del progetto Grand Tour AFAM, coordinato da CNR ISPC e RUFA – Rome University of Fine Arts.

L’Hackathon ha coinvolto 28 studenti e studentesse delle istituzioni AFAM, selezionati tramite call interne, in un percorso strutturato in una fase di formazione online e una successiva esperienza immersiva in presenza. Organizzati in 6 team multidisciplinari, i partecipanti sono stati chiamati a confrontarsi con una sfida progettuale comune: ideare nuove forme di esperienza del patrimonio culturale capaci di integrare arti, scienza e tecnologie digitali.

Al centro dell’esperienza il concept curatoriale Exploring Humans, che ha guidato i team nell’esplorazione del rapporto tra identità umana, innovazione e patrimonio culturale, in un dialogo tra dimensione fisica e digitale, tra memoria e futuro.

Nel corso di 36 ore di lavoro intensivo, i gruppi hanno sviluppato proposte progettuali a partire da concept individuali elaborati nella fase preparatoria. Il processo è stato scandito da sessioni di team-building, attività di co-design e cicli iterativi di pitch e revisione, con il supporto continuo di mentor, ricercatori e professionisti del settore.

La giuria, composta da esperti del CNR ISPC e rappresentanti AFAM, ha valutato i progetti secondo criteri di innovazione, impatto culturale, integrazione tra linguaggi e tecnologie e capacità di risposta alle sfide contemporanee del digital cultural heritage.

Castellare di Tonda come location dell’Hackathon ha avuto un ruolo strategico: la distanza dai contesti urbani e la qualità dello spazio hanno favorito un’esperienza immersiva e intensiva, creando le condizioni ideali per il lavoro collaborativo, la sperimentazione e la costruzione di relazioni tra i partecipanti.

Più che una competizione, l’Hackathon si è configurato come un vero e proprio incubatore creativo temporaneo, capace di attivare reti, stimolare il pensiero critico e promuovere approcci transdisciplinari.

Il progetto vincitore: The Female Archive

Il progetto vincitore, The Female Archive, propone un’installazione interattiva e immersiva che affronta il tema della sottorappresentazione delle donne nella storia dell’arte e nei musei. Partendo da dati significativi sulla disparità di genere nel sistema artistico, il progetto mira a riportare alla luce opere, storie e identità femminili spesso marginalizzate, rendendo visibile ciò che è stato storicamente invisibile.

L’esperienza prevede un’interazione attiva da parte del visitatore, che può esplorare artiste collegate a specifici contesti culturali attraverso contenuti visivi e sonori attivati da sensori di prossimità. Il sistema costruisce così una narrazione dinamica e multisensoriale.

Il progetto è stato esemplificato attraverso 2 casi studio: Fede Galizia, pittrice (1578–1630) e Giulia Recli, compositrice legata alla Scala (1884–1970).

Il progetto non si esaurisce nella dimensione dell’installazione, ma si configura come un vero e proprio ecosistema culturale articolato e multilivello. Accanto all’esperienza immersiva, infatti, viene sviluppato un archivio digitale online, pensato come piattaforma consultabile e partecipativa, capace di crescere nel tempo attraverso contributi e nuove narrazioni. A questo si affiancano una serie di output editoriali e collezionabili, come fanzine integrate all’esperienza, un vinile in edizione limitata e una pubblicazione che raccoglie i contenuti del progetto, che ampliano la fruizione oltre lo spazio espositivo e ne rafforzano la dimensione tangibile e memorabile.

Ciò che rende il progetto particolarmente significativo è la sua forte rilevanza sociale e culturale, unita a un approccio esperienziale e interattivo che coinvolge attivamente il pubblico. L’integrazione tra dimensione fisica e digitale consente di costruire un’esperienza coerente e immersiva, mentre la capacità di trasformare l’archivio da semplice strumento di conservazione a dispositivo narrativo e partecipativo rappresenta uno degli elementi più innovativi.

Il team vincitore

Giulia Rossetti | Interior Designer (Poliarte)
Sara Petrucci | Art Director (IUAD)
Caterina Planine | Graphic Visual Designer (NABA)
Davide Cutillo | Sound Designer (Saint Louis College of Music)
Nicla Martinelli | Interaction Designer (RUFA)

Il progetto vincitore, insieme alle altre proposte sviluppate, sarà oggetto di attività di valorizzazione e disseminazione nell’ambito del Grand Tour AFAM, contribuendo a delineare nuove prospettive per il futuro del patrimonio culturale digitale.