Il CNR ISPC al Sustainable Buildings and Construction Summit 2026 di Losanna
Dal 20 al 22 aprile 2026 il CNR ISPC ha partecipato al Sustainable Buildings and Construction Summit 2026 (SBCS26), tenutosi a Losanna (Svizzera), uno dei principali eventi internazionali dedicati alla transizione sostenibile del settore delle costruzioni.
Il Summit, che ha fatto seguito al primo Global Forum on Buildings and Climate svoltosi a Parigi nel 2024, ha promosso un dialogo multilivello tra stakeholder volto a tradurre gli impegni globali in soluzioni operative e scalabili, con particolare attenzione ai Paesi emergenti e in via di sviluppo. SBCS26 è stato co-organizzato dal Centre for Worldwide Sustainable Construction dell’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL) e dal Global Alliance for Buildings and Construction del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.
Nel corso del Summit, ricercatori e ricercatrici del CNR ISPC sono intervenuti come speaker e facilitatori del workshop Culture, Heritage, and Social Sustainability: Foundations for a Sustainable and Resilient Future dedicato a cultura, patrimonio e sostenibilità sociale, co-organizzato da Climate Heritage Network (di cui il CNR ISPC è partner), Architecture 2030, Built Buildings Lab ed EPFL.
Il caso studio di Villa Mondragone e il progetto PRIN 2022 BEACON
All’interno del workshop è stato presentato il caso studio di Villa Mondragone, sviluppato nell’ambito del progetto PRIN 2022 BEACON – Built hEritage sustAinable CONservation, coordinato dal CNR ISPC e realizzato in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Ferrara.
Il progetto BEACON mira a consolidare workflow di interoperabilità tra Heritage Building Information Modelling (HBIM) e Building Energy Modelling (BEM), favorendo il trasferimento tecnologico per il miglioramento energetico e ambientale del patrimonio costruito, in una prospettiva integrata di adattamento e mitigazione climatica.
Il workshop ha registrato un’ampia partecipazione, con oltre 40 esperti del settore delle costruzioni provenienti da diversi Paesi, e ha stimolato un confronto approfondito sulle opportunità e sulle criticità degli interventi di miglioramento energetico ed ambientale negli edifici storici. Il dibattito ha messo in evidenza barriere ricorrenti, tra cui vincoli economici, rigidità normative, disomogeneità delle competenze tra gli attori coinvolti, difficoltà di coordinamento tra stakeholder e la complessità intrinseca della progettazione di interventi compatibili con i valori culturali del patrimonio.
È stata inoltre sottolineata la necessità di approcci più inclusivi e accessibili, in particolare nei contesti del Sud globale, nonché il rischio di maladattamento, legato all’adozione di soluzioni non adeguatamente calibrate che possono compromettere i valori culturali, materiali ed ambientali degli edifici storici.
Parallelamente, il confronto ha evidenziato l’esigenza di soluzioni integrate e processi decisionali strutturati, supportati da strumenti avanzati quali l’HBIM e le simulazioni delle prestazioni energetiche e ambientali, all’interno di approcci aperti e coerenti con i principi FAIR. Il caso studio ha infine rimarcato l’importanza di percorsi di formazione mirati e dello sviluppo di una cultura professionale condivisa, capace di conciliare la tutela del patrimonio con gli obiettivi di sostenibilità energetica e ambientale.
Il contributo del CNR ISPC all’Agenda globale per il clima
Nell’ultima giornata del Summit, il CNR ISPC ha inoltre preso parte al seminario Advancing Culture and Heritage in the UNFCCC Global Climate Action Agenda, contribuendo al dibattito su Heritage Now! e sulla campagna Heritage Adaptation 3000×2030, di cui l’Istituto è partner. Il confronto ha avuto come obiettivo il contributo alla definizione di un Plan to Accelerate Solutions (PAS) in vista della COP31 e delle successive tappe dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC).
Il seminario ha rappresentato un’occasione di dialogo stimolante sulle azioni climatiche basate sulla cultura e sulla decarbonizzazione dell’ambiente costruito, favorendo lo scambio tra esperienze e prospettive provenienti sia dal Nord che dal Sud globale, nella consapevolezza di una sfida climatica condivisa su scala globale.
La partecipazione del CNR ISPC ha confermato il ruolo dell’Istituto nel dibattito internazionale sulla conservazione sostenibile del patrimonio costruito e sul contributo che esso può offrire alla costruzione di un futuro resiliente e climaticamente responsabile.
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