COP30: CNR ISPC e E-RIHS.it insieme per colmare il culture gap nelle politiche climatiche globali

In occasione della COP30 di Belém in Brasile, il CNR ISPC and E-RIHS.it, il nodo italiano dell’European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS) hanno rinnovato anche quest’anno il loro impegno internazionale per colmare il culture gap nelle politiche climatiche: la persistente scarsa considerazione degli aspetti culturali, accanto a quelli finanziari e tecnologici, che rischia di indebolire l’efficacia delle strategie globali per il clima.

L’azione di sensibilizzazione è stata portata avanti attraverso la presentazione dei risultati dei progetti di ricerca del CNR ISPC supportati da E-RIHS.it dedicati al miglioramento energetico-ambientale del costruito storico, una delle manifestazioni più rappresentative dei valori culturali delle comunità. Il patrimonio costruito, infatti, costituisce una leva cruciale della culture-based climate action, capace di mostrare a decisori politici, stakeholder e società civile come il patrimonio culturale possa contribuire in modo significativo a mitigare cause e impatti del cambiamento climatico.

La partecipazione del CNR ISPC nel quadro della Building Breakthrough Initiative

All’interno delle attività della Building Breakthrough initiative, lanciata durante la COP28 di Dubai per accelerare politiche e interventi climatici nel settore delle costruzioni, il Working Group 5 “Capacity and Skills” presenterà entro la fine dell’anno una piattaforma digitale con risorse e strumenti dedicati al supporto di istituzioni e operatori del settore nella transizione verde.

Come invitato della sessione Buildings and Cooling Pavilions “Arming Policymakers & Practitioners with the Tools Needed”, organizzata dal Working Group 5, il CNR ISPC è intervenuto con il contributo “Energy and Environmental Improvement of Built Heritage, Why and How?”

Nel corso dell’intervento sono stati presentati i risultati della Linea Guida “Methodology for the Energy Renovation of Heritage Buildings using BIM”, sviluppata nell’ambito del progetto ENI CBC MED BEEP e attualmente in aggiornamento grazie al progetto PRIN 2022 BEACON (Built hEritage sustAinable CONservation). La linea guida è stata identificata come uno dei casi studio più rilevanti da includere nel futuro portale internazionale del Working Group 5.

Patrimonio costruito e transizione verde: il contributo del progetto BEACON

CNR ISPC ed E-RIHS.it hanno co-organizzato, insieme a numerosi partner internazionali, la sessione Buildings and Cooling Pavilions “Sufficiency and Heritage: Learning from the Past, Building Lightly in the Present”, promossa dal Working Group 3 “Buildings and Infrastructure” del Climate Heritage Network con la collaborazione di Built Buildings Lab, Architecture 2030, Cornell University Atkinson Center, ICLEI, Architecture + Urbanism Research Hub – University of Lagos, il Global ABC Sufficiency Hub e A4MT.

La sessione ha evidenziato come l’integrazione tra nuove tecnologie e principi del patrimonio culturale globale offra una direzione convincente per accelerare la decarbonizzazione dell’ambiente costruito.

All’interno della stessa cornice tematica, il progetto BEACON è stato presentato come esempio di eccellenza nel supporto decisionale e nel trasferimento tecnologico per interventi di miglioramento energetico e ambientale sugli edifici storici. BEACON è stato inoltre valorizzato durante l’evento UNFCCC “What Can We Learn from Climate Smart Traditional Buildings”, organizzato da Architecture 2030, ICOMOS, Climate Heritage Network e Knowledge Foundation, in coerenza con le Recommendations for Heritage-Informed Decarbonization e con la campagna Heritage Now!, promossa dal progetto Decarbonizing the Built Environment Through Heritage (DBTH). Un sentito ringraziamento va a Lori Ferris, del Working Group 3 “Buildings and Infrastructure” del Climate Heritage Network, per aver presentato il progetto BEACON a nome del CNR ISPC.